120 MILIONI L’ANNO PER FINANZIARE UN’ECCELLENZA MAI ESISTITA. HUMAN TECHNOPOLE, UNA VERGOGNA TARGATA RENZI.

120 MILIONI L’ANNO PER FINANZIARE UN’ECCELLENZA MAI ESISTITA. HUMAN TECHNOPOLE, UNA VERGOGNA TARGATA RENZI.

120 MILIONI L’ANNO PER FINANZIARE UN’ECCELLENZA MAI ESISTITA. HUMAN TECHNOPOLE, UNA VERGOGNA TARGATA RENZI.

Di Antonio Picariello*
Cosa occorrerebbe all’Italia per la sorveglianza e il tracciamento dei dati sul SarsCov2? Un centro di ricerca sulla genomica, la biologia computazionale e i big data. In Italia non esiste ancora un centro simile, o meglio, esiste sulla carta da 6 anni, ma, come riporta il Fatto Quotidiano, non dà segni di vita.
 
Si chiama Human Technopole (HT), ha sede (guarda caso) a Milano, è a gestione privata, ma viene finanziato dal pubblico con 120 milioni all’anno. Voluto da Renzi nel 2015, per riempire l’area vuota dell’expo di Milano, il suo funzionamento a regime sarebbe risultato utilissimo in tempo di pandemia per effettuare il sequenziamento genomico del virus e delle nuove varianti presenti in Italia, regione per regione. Sul sito ufficiale, HT, comunica che i “laboratori sono ancora in costruzione, ma Human Technopole si impegna a fornire il suo contributo per affrontare l’emergenza sanitaria. Gli scienziati di HT hanno avviato nuovi progetti con i principali istituti di ricerca scientifica in Italia e nel mondo per contribuire alla lotta contro il Covid19.”
 
Ma dei progetti non v’è traccia, o meglio, nella piattaforma Data Against Covid, che HT dice di aver realizzato, il suo nome semplicemente non compare. Verosimilmente perché nessun contributo tecnico scientifico sarà provenuto dal “nostro” polo di eccellenza e sicuramente perché la piattaforma è stata realizzata dal centro di ricerca europea per la bioinformatica Embl-Ebi di Londra insieme alla Commissione europea e a Elixir, l’infrastruttura europea per le scienze della vita.
 
Chi ha invece contribuito, è Elixir-Italia di Bari, nodo italiano dell’infrastruttura europea che, con i propri fondi e parte dei 2 milioni dell’Ue, ha realizzato l’Italian Covid Data Portal, ovvero la parte italiana del progetto di monitoraggio scientifico. HT intanto continua a ricevere una dotazione annuale media di 120 milioni di euro, a cui se ne sono aggiunti, nel 2019, altri 77.
 
Non solo; dal Cda di HT provengono il ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolani – che ha diretto HT fino al 2019 – Maria Cristina Messa (Mur) Daniele Franco (Economia) e Marcella Panucci (capo di gabinetto del ministro Brunetta). Insomma se HT non contribuisce in alcun modo alla lotta contro il Covid, di sicuro contribuisce alle carriere dei membri del suo Cda e a svuotare le casse pubbliche, quando invece parte di quei fondi di ricerca sarebbero stati preziosi per avviare immediatamente il consorzio italiano per la sorveglianza genetica del SarsCov2. E anche per questo sappiamo chi dobbiamo ringraziare.
*M24A ET – Campania
Antonio Picariello

Antonio Picariello

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1 Comments

  1. Gio
    Marzo 3, 2021 at 20:40
    Reply

    Ecco una piattaforma di monitoraggio sul Covid 19, realizzata dai ragazzi dell’ITTS Scalfaro di Catanzaro:
    https://thingspeak.com/channels/1277199
    È a costo zero, realizzata da straordinari ragazzi meridionali a cui si cerca di fornire le competenze per rimanere al Sud! Sul sito della scuola è possibile scaricare anche il bollettino settimanale redatto dagli stessi ragazzi
    Ing. Giovanni Persia

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