ABBATTIAMO IL MURO DELLA VERGOGNA ITALIANA. RISCRIVIAMO IL RECOVERY FUND PER SALVARE L'ITALIA. IL SUD PRIMO OBIETTIVO

ABBATTIAMO IL MURO DELLA VERGOGNA ITALIANA. RISCRIVIAMO IL RECOVERY FUND PER SALVARE L'ITALIA. IL SUD PRIMO OBIETTIVO

ABBATTIAMO IL MURO DELLA VERGOGNA ITALIANA. RISCRIVIAMO IL RECOVERY FUND PER SALVARE L’ITALIA. IL SUD PRIMO OBIETTIVO

di Enzo Lionetti*

Ci aspettano anni difficili per la tremenda situazione economica causata dal Covid19 e per l'ingente impegno di risorse pubbliche a debito dello Stato italiano per distribuire pochi benefici a milioni di italiani. Si poteva fare di più certamente, ma la guerra dispensa ciò che è possibile offrire nel dato momento.

La Ricostruzione non può che avvenire su basi di Equità. Questo principio rispolverato e reso pubblico dal Movimento 24 Agosto - Equità Territoriale di cui sono fieramente e convintamente uno dei fondatori in quel di #Scampia e di cui ne porto la responsabilità nel Direttivo nazionale, l'Equità è una linea guida nel buio più profondo della situazione politica ed economica nazionale e globale.

La classe politica odierna sia a livello nazionale sia a livello locale ha perso di vista i suoi principi ispiratori, sia di sinistra sia di destra, rintanandosi in un facile rincorrere di particolarismi e di interessi personali, distruggendo la grande tradizione partitica italiana. Svenduta al ricco di turno e travolta da Tangentopoli ed incapace di risalire la china e ridestarsi negli uomini che, purtroppo, facevano parte di quel sistema che ha inghiottito nuovamente quel minimo di sussulto d'orgoglio, grazie alla nascita di Forza Italia e della peggior Lega Nord che hanno proseguito l'opera degli anni '80 del secolo scorso di distruzione della Politica. Per non parlare del PD incapace di fare cose di "sinistra".

Questa lunga introduzione per dire che oggi il principio universale dell'Equità è l'unico filo conduttore che può riannodare i legami di un tessuto connettivo sociale ed economico delle Comunità e del Popolo unico depositario della Sovranità. Lo hanno capito alcuni politici italiani che sono dentro ai partiti nazionali, riportando nelle loro interviste riferimenti all'Equità inteso come auspicio e come obiettivo a cui tendere. Sono stati messi a tacere dalle loro Segreterie nazionali. Ciò non depone a loro favore e non fa presagire nessun buon auspicio per la più grande storica opportunità per l'Italia, ovvero il Recovery Plan.

Il più grande Programma di Sviluppo di tutti i tempi per l'Italia. Una infinita quantità di risorse ovvero 209 miliardi di euro da spendere in soli 6-8 anni, che si vanno ad aggiungere ai circa 80 miliardi di Fondi Comunitari ed ai circa 50-60 miliardi annui del Bilancio dello Stato italiano, ma che potrebbero aumentare per via della riduzione degli interessi sul debito pubblico derivante dal livello molto basso dei tassi a livello europeo.

Senza dimenticare l'effetto moltiplicatore che tali risorse pubbliche determinano nell'economia privata, con maggiori consumi ed investimenti che vanno ad aumentare la Domanda Aggregata. Il Recovery Plan deve essere destinato per il 70% al SUD. Questo vuole la Commissione Europea ed il Parlamento Europeo.

Come vogliamo che sia il Futuro dell'Italia? Come vogliamo ridurre le evidenti diseguaglianze presenti in Italia? Come vogliamo fornire servizi pubblici ai Cittadini? Presidente Mario Draghi consideri i principi costituzionali dei Diritti Inviolabili dell'Uomo (art.2) e dell'Uguaglianza formale e sostanziale (art. 3), che tutti i Parlamenti e Governi debbono assolutamente tener conto, indipendentemente dal colore politico della coalizione di maggioranza, indipendentemente dalle richieste di Confindustria o ABI o Sindacati.

Il Presidente Mattarella le ha voluto affidare un delicato compito di ricostruzione e di rilancio visto il fallimento della classe politica italiana attualmente in Parlamento, che non rappresenta l'effettiva composizione delle sensibilità sul territorio nazionale.

Presidente Mario Draghi lei ha voluto tener per sé dei Ministeri chiave in questo preciso momento storico. Lungi una valutazione pregiudiziale e preventiva delle singole persone di cui non potrei aver neanche l'onore di dubitarne delle qualità tecniche viste le enormi competenze e la rilevantissima esperienza personale e professionale.

Il Movimento 24 Agosto Equità Territoriale ha predisposto un Piano di Rilancio e Resilienza in base alle linee guida comunitarie e tenendo conto dei tre criteri stabiliti della Popolazione, del PIL e del tasso di Disoccupazione, con un principio ispiratore di ripartizione che risiede nell'Equità Territoriale.

Non è un caso che ci chiamiamo così. Non è un caso che siamo stati costretti a scendere in campo togliendoci dalle nostre comode poltrone di casa. Non è un caso che ci stiamo impegnando per raddrizzare la barra di una politica economica e sociale di uno Stato italiano che negli ultimi trent'anni ha sottratto ben 1.000 miliardi di euro al SUD per destinarli al Nord Italia, provocando un divario enorme ed un ritardo economico e sociale che non ha precedenti in tutto il mondo avanzato.

La Germania dell'Ovest all'indomani della caduta del Muro di Berlino, ha realizzato il più grande Programma di Sviluppo della Germania che ha determinato una crescita della Germania dell'Est in grado di rimetterla in carreggiata e facendo diventare la Germania la più importante economia europea ed il perno principale dell'Unione Europea.

Il SUD merita rispetto. Il SUD deve crescere, deve potenziarsi e deve abbattere le barriere ed i muri che attualmente sono presenti nell'economia, nel sociale e nella cultura dello Stato italiano. Presidente Mario Draghi non si rifugi nei facili refrain dell'incapacità delle Pubbliche Amministrazioni. Nella scorsa programmazione dei Fondi Strutturali c'era proprio un asse, della Capacità Istituzionale, che può essere ripreso e può risolvere i problemi.

Ora occorre riscrivere il Recovery Plan per investire al SUD le risorse necessarie per dotare questo Territorio degli Asset fondamentali per la Crescita e lo Sviluppo. Lo riscriva andando oltre il Piano Conte che ha fatto quel che poteva. Non ascolti le segreterie dei partiti nazionali, non abbia timore non andranno alle elezioni in questo momento storico, sono opportunisti. Si accontenteranno anche delle briciole, quello valgono.

Lei Presidente Mario Draghi e Lei Presidente della Repubblica Sergio Mattarella pensate al bene dell'Italia, pensate ai Principi Costituzionali, pensate all'Equità Territoriale. La Storia Vi ringrazierà ed il Popolo italiano intero vi ringrazierà perché farete divenire l'Italia finalmente un Paese giusto ed in equilibrio, pur nella sua naturale diversità.

Abbattiamo il Muro della Vergogna, delle disparità territoriali, delle disuguaglianze economiche, sociali, di genere, di età presenti oggi in italia. Il Mondo vi applauderà come fatto con i nostri Padri Costituenti, di cui rappresentate eredi e testimoni di un grande periodo storico di ricostruzione post-bellica.

*direttivo nazionale M24A-ET

Raffaele Vescera

Raffaele Vescera

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