ATTACCO GRAVISSIMO DI CONFINDUSTRIA E GOVERNO DRAGHI AL SUD

ATTACCO GRAVISSIMO DI CONFINDUSTRIA E GOVERNO DRAGHI AL SUD

ATTACCO GRAVISSIMO DI CONFINDUSTRIA E GOVERNO DRAGHI AL SUD

 RISCHIO BOMBA SOCIALE PER LA POLITICA CHE AVVANTAGGIA IL NORD E LASCIA IL SUD NEL SOTTOSVILUPPO
di Enzo Lionetti*
E' di ieri l'articolo del Sole 24 Ore, il quotidiano di Confindustria, che riporta un commento rivolto al Governo Draghi per la spesa in investimenti e servizi al Sud di soli 20 miliardi l'anno per tre anni. E si riporta che per spendere 20 miliardi all'anno ci sono difficoltà praticamente insormontabili.
Nell'articolo si riporta anche che al Sud spetta il 34% di investimenti in conto capitale come previsto da una legge del 2016.
La mistificazione della realtà è la base demagogica per affermare una necessaria azione da parte del Governo.
Falso che al Sud si devono spendere 20 miliardi all'anno per tre anni per il Recovery Plan e i Fondi Coesione dell'UE. Quello che spetta sono molti ma molti di più, sia per il Recovery Plan e sia per i Fondi Coesione dell'Unione Europea.
Al Sud spetta il 70% dei 209 miliardi di euro del Recovery Plan fino al 2026. Al Sud spetta l'80% dei circa 37 miliardi di euro dei Fondi Coesione fino al 2027.
E' una cifra immensa, molto importante che viene assegnata dall'Unione Europea in base ad un principio molto ma molto semplice.
Il principio è l'INVERSO DEL PIL, ovvero i soldi sono destinati dove il Prodotto Interno Lordo è PIU' BASSO.
Altro principio in base al quale vengono assegnate le risorse è la DISOCCUPAZIONE.
E' prioritario destinare i fondi dell'Unione Europea dove è più alto il tasso di disoccupazione.
IL GOVERNO ITALIANO STA FACENDO IL CONTRARIO DI CIO' CHE CHIEDE L'UNIONE EUROPEA.
Il Governo italiano sta dirottando le risorse economiche del Recovery Plan e dei Fondi di Coesione al Nord, in base ad un principio ed uno solo, ovvero la percentuale della popolazione residente in Italia, che al Sud è del 34%.
In base a questo principio, il Governo vuole assegnare i fondi del Recovery Plan e dei Fondi di Coesione solo per il 34% al Sud, ovvero meno che la metà di ciò che spetta ai territori del Mezzogiorno.
Il Governo Draghi è composto da Ministri settentrionali, molto vicini alle posizioni di Confindustria. Il giornale di Confindustria nell'edizione domenicale mette a tutto spiano che il Sud è destinato a morire, perché ha tanti difetti, inefficienze, incapacità, collusioni con le Mafie, incompetenze che non riuscirebbe neanche a spendere 20 miliardi in un anno. Ovvero ben 6-7 regioni italiane non riescono neanche a spendere 3 miliardi all'anno per tre anni.
Siamo alla follia, siamo alla follia, siamo alla demagogia pura. Un attacco sconsiderato e inimmaginabile da parte del Sole 24 ore alle Regioni del Sud, ovvero alle Istituzioni della Costituzione italiana che rappresentano i territori. Il Sole 24 Ore attacca tutti i Comuni del Sud, capoluoghi di regione e capoluoghi di provincia, nonché tutti gli altri Comuni del Sud, affermando che sono incapaci, inetti, incompetenti e via dicendo.
Il Sole 24 Ore come si permette di parlare così delle Regioni Italiane del Sud? Il Sole 24 Ore come si permette di parlare così di tutti i Comuni del Sud?
Dove ha ricavato l'informazione che le Regioni ed i Comuni del Sud non sanno spendere 20 miliardi di euro l'anno per tre anni?
Ha la palla di cristallo e vede lontano il Sole 24 Ore?
Demagogia, demagogia allo stato puro, per giustificare la truffa colossale del secolo, ovvero il trasferimento di fondi dal Sud al Nord, dove ne beneficerà soprattutto Confindustria, con le sue imprese edili ed impiantistiche fameliche di appalti multimiliardari.
E' un attacco continuo a tutte le proposte per il Sud. Il Ponte sullo Stretto di Messina non si può fare. L'alta Velocità dopo Napoli non si può fare. Il Porto di Gioia Tauro è destinato a morire.
Il Governo Draghi sta rischiando molto. La bomba sociale sta arrivando e può esplodere perché il Sud non è terra di sottosviluppo, il Sud non è terra di Mafia, il Sud non è terra di incapacità.
Forse la Mafia, quella importante, è al Nord, dove vuole arrivare agli appalti promessi in quei territori, dove è pronta a dividersi la torta con chiunque.
Al Sud non rimane altro da fare che prepararsi per la lotta, quella necessaria per la salvaguardia dei suoi interessi.
*direttivo nazionale M24A-ET
Raffaele Vescera

Raffaele Vescera

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