BASTA CON IL PREGIUDIZIO RAZZISTA CONTRO IL SUD, SI ELIMINI IL DIVARIO DANDO AL SUD QUANTO GLI SPETTA

BASTA CON IL PREGIUDIZIO RAZZISTA CONTRO IL SUD, SI ELIMINI IL DIVARIO DANDO AL SUD QUANTO GLI SPETTA

BASTA CON IL PREGIUDIZIO RAZZISTA CONTRO IL SUD, SI ELIMINI IL DIVARIO DANDO AL SUD QUANTO GLI SPETTA

di Giuseppe Minniti*

Dovrebbe essere confortante, ma in realtà è sconfortante leggere ogni giorno opinioni e articoli sul Mezzogiorno nei giornali nazionali. A leggere bene, infatti, tra le righe è sempre presente il pregiudizio (razzismo?) verso una parte del paese. Sintetizzando, ogni volta che si legge qualcosa, la conclusione che viene in mente è: meridionali la colpa è vostra perché siete brutti, sporchi e cattivi.

BASTA!!! Non se ne può più.

L’Italia è uno STATO unico con le sue articolazioni istituzionali.

È lo STATO che ha il compito di garantire a tutti i cittadini su tutto il territorio nazionale uguali diritti e doveri. È lo STATO che deve investire costruendo strade, porti, aeroporti, ospedali, scuole, università etc…, e fare in modo che questi siano distribuiti su tutto il territorio nazionale  con pari dignità e qualità.

Tutto questo lo STATO italiano non lo ha fatto per il SUD da quando è nato 160 anni fa. Anzi, è ormai provato che ha fatto l’esatto contrario, cioè depredare il SUD e far sviluppare il nord.

Quindi sarebbe bene che la stampa nazionale ci risparmiasse le dotte opinioni ex cattedra.

Di cosa ha bisogno il SUD si sa ormai da decenni e si può riassumere così: il SUD ha diritto e deve pretendere le stesse condizioni per potersi sviluppare che sono state realizzate al nord.

Lo sa anche l’Europa che nella ripartizione dei fondi ha assegnato all’Italia una cifra altissima rispetto ad altri paesi, proprio per colmare il divario di infrastrutture e diritti tra SUD e nord. E si deve capire che l’Europa non lo fa per l’Italia ma per se stessa. L’Europa senza un SUD italia forte è destinata a perdere il controllo sul mediterraneo.

I criteri di ripartizione sono:

1) Popolazione;

2) Reddito pro-capite;

3) Tasso medio di disoccupazione negli ultimi 5 anni.

Pertanto, parlare di “indicazioni strategiche del Recovery Plan della Ue (ambiente, innovazione, economia digitale, formazione)”, dimenticandosi dolosamente i criteri di ripartizione, cioè della quantità di risorse (denaro) da assegnare nel nostro caso al SUD, è una omissione grave e che la dice lunga sulla reale volontà di unire veramente l’Italia.

Non è più tollerabile che quando il SUD alza la voce si parli di “rancorosa letteratura neo-borbonica”, propinando un libro come se fosse la verità assoluta. Bisogna dare atto e avere rispetto per persone che hanno cercato di portare alla luce verità che l’Italia ancora non vuole accettare.

Come non chiedersi a questo punto, perché quando si offendono i cittadini del SUD non vediamo lo stesso trattamento sui giornali?

Non ricordo mai di aver letto: è fiorita da circa 30 anni una classe politica rancorosa e razzista verso il SUD. É solo l'ultimo tassello di una politica nord-centrica che governa il paese da 160 anni. Questa classe politica ha portato il NORD ad essere il luogo più sovvenzionato d'Europa. Nonostante questo, non è riuscito a recuperare i livelli economici anteriori alla crisi finanziaria del 2008…

Se vuole rimanere un paese unito e pensare a un futuro migliore, l’unica speranza per l’Italia è fare in modo che questa voglia di riscatto del SUD diventi la miccia che faccia esplodere le forze positive di cui il paese ha bisogno.

Non ci sono alternative ce lo dice l’Europa e lo pretendono i cittadini del SUD.

Questa volta non vi sarà permesso distruggere la speranza.

*M24A-ET,  SPAGNA

 

Raffaele Vescera

Raffaele Vescera

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