BUON COMPLEANNO M24A-ET

BUON COMPLEANNO M24A-ET

BUON COMPLEANNO M24A-ET

"IL RISCATTO DEL SUD COMINCIA AD AGOSTO. AUGURI M24A EQUITA' TERRITORIALE

di Annamaria Pisapia*

Pieno agosto 2019, le tanto agognate vacanze, sono in contemplazione della natura che mi circonda, incantata dal fruscio delle foglie che colpite dai raggi del sole mi regalano riflessi argentei, quando uno squillo di telefono spezza l'incantesimo: ci siamo, non c'è più tempo da perdere, dice Pino Aprile, dobbiamo scendere in campo, che ne dici se ci incontrassimo il 24 alla Grancia? E me lo chiedi? Rispondo.  L'incantesimo ritorna, consapevole che non esiste giorno della settimana, mese o anno da riservare al riscatto della mia terra: ogni minuto della mia vita è dedicato ad essa. Auguri a quanti si spendono con abnegazione per questa figlia, sposa, madre. Auguri a quanti stanno dedicando le loro forze per strapparla da una forza bruta che la vuole doma. Auguri a quanti lo stanno facendo in seno al mio movimento. Auguri  M24A Equità Territoriale".

*vicepresidente nazionale M24A-ET

 

BUON COMPLEANNO ETTINI, COSTRUTTORI DI FUTURO

di Giuseppe Ercolino*

Il 24 agosto 2019 al parco storico della Grancia nasceva il Movimento 24 Agosto - Equità Territoriale, meglio la Grancia è punto di svolta di un percorso cominciato da tempo per il riscatto del Sud e che ha visto il nostro presidente Pino Aprile come protagonista e punto di riferimento per tanti di noi.

Spesso ci hanno chiesto che bisogno c'era di dar vita ad un altro movimento meridionalista quando se ne sono ha già visti tanti.

Con il rispetto dovuto ai tanti che nel passato più o meno recente hanno dato molto alla nostra stessa causa, abbiamo voluto dare una svolta, cambiare passo, non nei propositi ma nella metodologia, considerato che negli ultimi trenta anni le condizioni del Sud non sono certo migliorate ma il contrario, con una desertificazione materiale ed umana sempre più incombente e un'assenza dello Stato che ormai è vergogna conosciuta a livello internazionale.

Esaltare l'azione politica, concreta, raccogliere le sfide di un mondo globalizzato, incidere nelle scelte di politica economica e degli investimenti infrastrutturali nazionali che condizionano pesantemente e da sempre la nostra esistenza, collettiva ed individuale.

Il Sud ha bisogno di trasformare il ribellismo emotivo, la giusta indignazione per i tanti torti e le tante ingiustizie che subisce quotidianamente da uno Stato strabico che guarda solo a Nord in azione politica strutturata, razionale, incisiva sugli equilibri nazionali.

Propositi ambiziosi che possono scoraggiare le migliori intenzioni, ma la sfida più grande è proprio quella di liberare prima di tutto il Sud da quel senso di minorità, di impotenza purtroppo ancora diffuso nel suo corpo sociale e artificialmente indotto da ben note circostanze storiche.

Ho avuto l'onore ma soprattutto l'onere di coordinare l'organizzazione e l'azione del Movimento  nella Regione Campania, territorio chiave per dimensioni demografiche, storia, tradizione.

Raccontare in poche righe l'enorme lavoro svolto in questo primo anno del Movimento è compito arduo, un anno di incredibile impegno, di incontri, di entusiasmi che hanno creato solide basi di un Movimento che ha grandi obiettivi, lavoro che continua incessantemente.

Inevitabilmente il  pensiero va alle centinaia di militanti, alle migliaia di iscritti, alle decine di circoli territoriali nati in questi pochi mesi, un pensiero e un ringraziamento alle donne e agli uomini che hanno deciso di dedicare un po' o tanto della loro vita per un futuro migliore per la loro terra.

Buon compleanno ettini, costruttori di futuro.

* Componente del Direttivo Nazionale e Referente per la Regione Campania di M24A Equità Territoriale

 

ABBIAMO BISOGNO DI OGNUNO DI VOI PER RISCATTARE LA NOSTRA TERRA, QUELLO CHE CI UNISCE SIA PIU’ FORTE DI QUANTO CI POTREBBE DIVIDERE

di Crocifisso Aloisi*

Ad un anno dalla Grancia il nostro Movimento ha ottenuto risultati imprevedibili, importanti, e molto significativi. Siamo stati in grado di creare una struttura solida e diffusa più o meno in tutte le zone del Sud Italia ed anche in diverse regioni del Centro e del Nord, mentre si concretizza sempre di più anche una struttura operante all'estero con la quale ci poniamo l'obiettivo di coordinare i nostri attivisti e simpatizzanti che, per varie ragioni, vivono fuori dall'Italia.

Questo a riprova del fatto che stiamo lavorando bene, malgrado gli esigui mezzi materiali a disposizione, ed è anche un segnale molto positivo, da cogliere sempre soprattutto in momenti di difficoltà, della fiducia che la gente ripone in noi senza distinzione di censo, di attività o di colore politico.

In questo anno di attività politico/culturale siamo riusciti ad ottenere diversi importanti risultati due dei quali spiccano per consistenza ed impatto che hanno avuto su milioni di cittadini del Sud. Il primo è senza dubbio l'aver stoppato, per ora, i diversi tentativi di regionalismo differenziato: una follia che avrebbe reso strutturale e duraturo nel tempo il vergognoso divario tra Nord e Sud Italia.

Il secondo importante risultato è il forte segnale che siamo riusciti a far passare sulla quota del Recovery Fund da destinarsi al Sud: 145 miliardi di euro, non trattabili pena la perdita di questi fondi nel caso non venissero utilizzati per gli obiettivi previsti (ridurre i gap tra le aree del Paese) e per i parametri stabiliti (tasso di disoccupazione, popolazione, inverso del pil pro-capite). Ma vorrei sottolineare un importante risultato che sta ancora più a monte e che deve rappresentare per noi fonte continua di iniziative da intraprendere: essere riusciti ad imporre al dibattito pubblico nazionale le nostre tematiche, le nostre battaglie, è veramente esaltante ed è un merito di ognuno di noi, dal Presidente Pino Aprile fino al più remoto e periferico degli iscritti e simpatizzanti. Se oggi politici, giornalisti, opinionisti nazionali, conoscono M24A Equità Territoriale Il merito è di ognuno di noi.

Per quanto riguarda la nostra Regione, la Puglia, di cui mi onoro essere il referente regionale, c'è da dire che, a distanza di un anno, sta prendendo piede una struttura sempre più solida, dinamica e collaborativa. Ormai siamo presenti in tutte e sei le province, con più circoli sparsi in tutto io territorio pugliese. La Puglia oggi è la regione con il più alto numero di tesserati del Movimento ed il circolo di Foggia quello con il maggiore numero di adesioni. Da referente regionale vorrei ringraziare ogni responsabile provinciale per l'attività di supporto e per il continuo confronto. Ringrazio Michele Eugenio Di Carlo con il quale mi confronto spesso per sbrogliare problematiche che non mancano mai in una regione così vasta ed importante come la nostra Puglia. Infine mi preme ricordare che molti iscritti pugliesi fanno parte delle commissioni di lavoro del Movimento ed il loro contributo sul lavoro fin qui fatto è stato molto importante come quello sul Recovery Fund della Commissione Economia del Movimento (un grazie per l'enorme lavoro a Pasquale Cataneo, Enzo Lionetti, Daniele Quarta) oppure nella gestione della comunicazione nazionale, che viene giornalmente coordinata dal nostro Raffaele Vescera, per la pagina del Movimento, e dal nostro Fabio De Lima Souza per la parte di instagram.

Chiudo con un auspicio: spero che ogni iscritto pugliese si metta a disposizione per aiutarci, con mail, articoli, partecipazione a convegni, dibattiti, manifestazioni, nelle azioni che intraprenderemo nel prossimo futuro. Abbiamo bisogno di ognuno di voi per poter realizzare quello che abbiamo in mente : il riscatto della nostra terra, della nostra gente. Quello che ci unisce deve essere sempre superiore a ciò che potenzialmente ci divide o ci potrebbe dividere.

In bocca al lupo a tutti e buon lavoro.

*Referente regionale per la Puglia di M24A Equità Territoriale

 

INSIEME POSSIAMO CAMBIARE L'ITALIA.  ORA O MAI PIÙ

di Enzo Lionetti

Il Movimento 24 Agosto Equità Territoriale compie un anno di vita, dalla fondazione al Parco Storico della Grancia (Brindisi di Montagna - Potenza).

Grazie al M24A il principio dell'Equità Territoriale finalmente è considerato essenziale ed irrinunciabile, per le pari opportunità, per pari diritti, per la pari Dignità del Meridione e delle Aree Interne.

Il SUD è diventato tema dominante dell'agenda politica italiana, dell'agenda politica dell'Unione Europea ed è guardato con estrema attenzione dalle due superpotenze mondiali USA e CINA, per i risvolti macroeconomici e geopolitici nel Mediterraneo.

Un anno, un solo anno ed abbiamo avuto attacchi incredibili e censure eccezionali che hanno determinato un maggior interesse per le proposte politiche di un nuovo Movimento che promuove l'Equità Territoriale in tutt'Italia ed una maggiore motivazione da parte nostra nel diffondere principi costituzionali e di Equità e Giustizia Sociale e Territoriale.

Siamo radicati in tutt'Italia, maggiormente al SUD, dove si combattono prioritariamente le battaglie della lotta alla discriminazione ed al razzismo.

In un solo anno, nel nostro primo anno di vita, abbiamo suscitato così tanto interesse, in alcuni casi scalpore, tanto da determinare una risposta istituzionale a livello parlamentare italiano, con la creazione di un intergruppo parlamentare di deputati e senatori di diversi colori politici ma UNITI nella difesa del Meridione e nella lotta per ottenere pari Diritti e pari Dignità.

Abbiamo ottenuto una risposta dalla Commissione Europea per l'utilizzo del Recovery Fund per 145 miliardi di euro al Meridione sul totale di 209 miliardi di euro, con il coinvolgimento della Presidente della Commissione Europea e dell'ufficio della Coesione Territoriale UE che già a novembre 2019 aveva ammonito l'Italia ad investire al SUD pena il ritiro del supporto comunitario per i fondi strutturali.

Abbiamo fermato l'Autonomia Differenziata, voluta dal Partito Unico del Nord (LEGA+PD+FI+FdI), che avrebbe definitivamente consacrato l'Italia di serie A (Nord) e l'Italia di serie B (Sud), rendendo irrimediabile il divario territoriale di servizi pubblici e di qualità della vita tra le due Italie.

Abbiamo scoperchiato gli altarini del PUN, rendendo pubblica la grande truffa della Spesa Storica dello Stato Italiano con la ormai famosa variabile "DUMMY" che ha sottratto 840 MILIARDI di euro al SUD per dirottarli al NORD in soli 17 anni!!!

Abbiamo presentato il nostro Progetto di Equità Territoriale per tutti gli interventi necessari per migliorare il quadro socio-economico, a partire dal Piano di Sviluppo Meridionale e delle Aree Interne.

Buon 1^ Compleanno aderenti e simpatizzanti del Movimento 24 Agosto Equità Territoriale.

La Politica è cambiata in Italia.

Insieme possiamo cambiare l'Italia.

O ora o mai più

*direttivo nazionale M24A-ET

 

 

BUON COMPLEANNO, MOVIMENTO24 AGOSTOEQUITÀ TERRITORIALE

di Matteo Notarangelo*

Il 24 agosto del 2019 eravamo nel parco della Grancia (Potenza) per dare un'anima politica alla gente nostra.

Fondammo il Movimento24agasto Equità Territoriale.

Oggi siamo più consapevoli: l'italia ha avuto una classe di governo che ha strutturato due Paesi diversi, il Nord e il Sud.

Il Nord che, negli anni, ha fatto del Sud una colonia, affidata a una classe politica senza scrupoli che, tutt'oggi, garantisce il Nord in cambio di vantaggi propri, gravidi di malcostume, clientele e illegalità diffuse.

Sono stati questi accordi, queste intese storiche con la classe governativa del Nord a rendere il Sud una terra di "svantaggio" economico, affidata alla gestione di partiti subordinati a quelli del Nord, propulsori di clientelismo, favoritismo, illegalità, emigrazione, desertificazione economica e scambio di voto.

Sono loro ad avere reso il Sud un territorio con tanti svantaggi economici.

Sono stati loro a stringere e a tramandare i "vecchi accordi" di sottomissione politica del Sud al Nord, rendendo il Sud una colonia del Nord.

Oggi vorrebbero toglierci anche la "memoria storica", con sedicenti "patti dell'oblio", ossia "patti per dimenticare" le loro violenze a danno della gente nostra.

Con queste ragioni, abbiamo voluto costituire un movimento non violento e transnazionale per condividere con i popoli, assoggettati da ristrette oligarchie, a raggiungere l'equità territoriale, il vivere civile, il vivere da persone umane.

Quel movimento di popolo oggi è il Movimento24 agostoEquità Territoriale, un movimento politico di popolo in cammino con tanti popoli per ripensare e costruire l'emancipazione umana del mondo futuro.

Buon complenno, Movimento24agostoEquità Territoriale.

*M24A-ET Gargano

 

 

UN ANNO DOPO IL 24 AGOSTO 2019, PROPOSTE PER UN  NUOVO  ANNO DI LAVORO

di Nicola Salvatore*

A distanza di un anno, da quando “siamo stati costretti a fare ciò che non avremmo voluto fare”, il movimento 24 agosto per l’equità territoriale è cresciuto.

In pochissimo tempo si è organizzato in commissioni che, con competenza, hanno esercitato con efficacia il controllo sull’operato del legislatore, oltre a svolgere un’opera di sensibilizzazione, di denuncia e di proposta.

Sono state condotte analisi puntuali sulle tante sperequazioni che patisce il Sud, denunciando, con dovizia di particolari e con il conforto dei dati, l’odierna condizione di svantaggio in cui versa la popolazione meridionale e, inoltre, si è proceduto ad una valutazione storica del limitato sviluppo socioeconomico imposto al mezzogiorno d’Italia dalle politiche dello Stato unitario nei suoi quasi 160 anni.

Tra i risultati più importanti raggiunti dal movimento va segnalata la brusca frenata imposta all’autonomia differenziata, evidente dimostrazione delle enormi potenzialità che può esprimere la neonata formazione politica.

Si potrebbe continuare parlando del ruolo decisivo svolto dal M24A-ET nel denunciare gli effetti della mancata definizione dei LEP, sulla segnalazione delle carenze infrastrutturali e sulla proposta di destinazione del recovery fund, ma è buona prassi che ad ogni anniversario, oltre all'analisi del bilancio delle azioni pregresse, si accordi priorità alla progettazione delle iniziative future.

Il quadro politico italiano impone al movimento un maggiore impegno per concretizzare una decisa azione politica, che porti all'elezione dei suoi componenti nelle amministrazioni (ad ogni livello: locale, nazionale ed internazionale).

In particolare, la sconfortante corsa del centrodestra meridionale verso le posizioni della lega (che lo ha ormai definitivamente egemonizzato) e la manifesta debolezza dei rappresentanti meridionali nelle altre formazioni politiche costringono il movimento a darsi una organizzazione di stabile formazione politica.

Sarà strategico per il movimento pensare ad una prossima fase congressuale, che ponga le basi della futura azione politica, definendone gli ambiti (strettamente ancorati ai principi generali dell’equità e della solidarietà, fissati nella Costituzione repubblicana) e gli obiettivi per i prossimi anni.

Il movimento deve chiarire a tutti che la propria azione politica mira a ripristinare il principio costituzionale sancito dall’art. 3, che riconosce a tutti i cittadini il diritto ad essere emancipati dalla condizione di bisogno.

Le politiche liberiste hanno sottomesso questi principi costituzionali alle esigenze del potere economico finanziario, agevolate dalla crisi della rappresentanza democratica.

Il movimento dovrà necessariamente procedere ad un’elaborazione teorica per evitare di essere confinato nel contenitore della politica folcloristica e localistica, il cui tentativo è già in atto ed è visibile negli attacchi rivolti al suo presidente.

La forza di una formazione politica risiede nella condivisione di principi e ideali; ciò che una volta veniva definita "coscienza collettiva".

Sarà compito del movimento stimolare la rinascita di quella coscienza collettiva che oggi è frantumata sotto la spinta di egoismi ed opportunismi.

Tutti i componenti del movimento dovranno adoperarsi per ricostruire quel tessuto sociale dilaniato dalla logica leghista che c’è sempre un “prima” qualcuno a danno di altri.

Sarà opportuno andare nelle periferie delle città e in ogni paese delle tante province, per promuovere, con assemblee, convegni, dibattiti, confronti tematici e comizi, il movimento e i suoi principi, facendo conoscere le esigenze di un territorio abbandonato e i percorsi da attuare per riequilibrare le condizioni di vita dei suoi abitanti.

Il movimento raccoglierà i bisogni inascoltati dei cittadini e darà loro voce, ma, soprattutto, sarà capace di risvegliare una coscienza meridionale, emancipandola da quel “senso di colpa” (percepito da molti meridionali), inoculato dalla narrazione nordista, che fa discendere la condizione di sottosviluppo da una responsabilità della popolazione meridionale.

Agire in questo solco, così come indicato nello statuto, consentirà la moltiplicazione delle adesioni al movimento e, presto, si affermerà come forza popolare, capace di incidere sulla scena politica del Paese.

Buon compleanno M24A - ET

*componente del circolo Tavoliere/Monti Dauni Foggia

 

Raffaele Vescera

Raffaele Vescera

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