Cosa significa CompraSud

Cosa significa CompraSud

Cosa significa CompraSud

Compra Sud”: dietro due brevi, semplici parole c’è un progetto strepitoso per i suoi significati etici, politici, umani e sociali. Una vera dichiarazione d’amore verso la propria terra, al lavoro che – nonostante becere affermazioni di chi perde occasioni per tacere e guardare quel che accade in casa propria - si svolge sul proprio territorio; un gesto di gratitudine verso chi svolge questo lavoro nonostante tutto e tutti e, soprattutto, nonostante quel perverso progetto di sfruttamento della nostra terra e dei suoi abitanti, iniziato centosessant’anni fa, di cui gli ultimi ottanta nel corso dei quali si è perseguito un programma finalizzato a plasmare un meridione colonizzato, sfruttato come serbatoio dal quale attingere materia prima, manodopera a basso costo ed oggi anche competenze, professionalità e capacità dei tanti nostri giovani costretti a lasciare il proprio nucleo familiare per trasferirsi al nord e dimostrare il proprio valore. Il Sud... Solo un serbatoio di voti utili per affermare la propria posizione in Parlamento; quel Parlamento in cui, da sempre, poggiano le onorevoli e senatoriali membra di innumerevoli politici meridionali latitanti o addirittura ectoplasmatici! Ma questa è tutta un’altra storia. Cercando di portare a conoscenza di tutte le persone che ci sia stato possibile, ci sentivamo sbeffeggiati quando asserivamo che il “Compra Sud” è una dichiarazione d’amore per la propria terra e per la propria gente e allora abbiamo risposto che sta bene; parliamo allora di soldi: vuoi avere attenzione da chi ti respinge, da chi ti sfrutta senza rendersi conto che la sua economia dipende da te? PRIVALO DELLA COSA PIÙ IMPORTANTE: I SOLDI! Ecco che ci ritroviamo davanti espressioni stranite, sconcertate… Ebbene si! Noi viviamo un incommensurabile paradosso: il Meridione costituisce quasi il 70% del mercato globale del settentrione, ma se consideriamo il settore agroalimentare questa percentuale aumenta.

Il nostro carissimo Pino Aprile ha posto una domanda a seguito di questa considerazione: ‘E se il Sud smettesse di comprare i prodotti del nord? Effettuando i conti in modo grossolano, ci siamo permessi di delimitare questa possibilità evidenziando che il Meridione sia costituito da circa venti milioni di consumatori e di questi, considerando i nuclei familiari composti da tre unità (ma non dimentichiamo i tanti single in crescita!), chi materialmente fa la spesa sono quindi uno ogni tre ed il risultato ci porta a poco più di 6 milioni di acquirenti. Cosa accadrebbe se anche solo il 10% di quegli acquirenti decidesse di comprare soltanto prodotti della propria terra o comunque soltanto del Sud Italia? Andiamo avanti in questo ragionamento perché c’è una verità davanti ai nostri occhi, ma così vicina che non riusciamo a focalizzarla come merita: mentre le aziende del Nord non potrebbero sopravvivere senza il mercato del meridione che, anche abbattendo gli acquisti del solo 10% assesterebbero un colpo terribile, le aziende del Sud si troverebbero un mercato intatto, totalmente a disposizione senza doverlo cercare chissà dove e soprattutto eticamente ineccepibile perché mai potrebbe essere censurato chi aiuta le aziende della propria terra. Basta solo volerlo fare!

IL SUD HA GIA’ IL SUO MERCATO PRONTO E SIAMO NOI! SIAMO NOI CHE PRIVIAMO LE AZIENDE DEL SUD DEL LORO MERCATO PIÙ DIRETTO E NATURALE: QUELLO DIETRO LA PORTA DI CASA! SIAMO NOI CHE DETERMINIAMO LA CHIUSURA DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE MERIDIONALI! NOI E NOI SOLTANTO!

È vero; si tratta di un percorso impervio ma solo apparentemente perché il lassismo, i preconcetti, le false convinzioni sono frutto di una scientifica opera di condizionamento psicologico finalizzato all’annullamento di ogni progettualità, all’annichilamento della volontà e del concetto di se stessi. Un lavoro sottile, subdolo, che ha fatto crescere a poco a poco un’orribile acquiescenza insinuando in ogni angolo della mente e dell’anima un grande ed ineluttabile senso di inferiorità e di resa a chi “è meglio di noi”. Ecco l’importanza di “possedere” i media nel senso di possesso concreto con tutto e tutti quelli che sono dentro per condizionare tutto e tutti quelli che stanno… Fuori! Ripetete continuamente nel tempo ad un uomo che è un miserabile ed incapace parassita ed in breve tempo comincerà a dimenticare quel che è realmente, quel che possa dare ed inizierà ad abbrutirsi. Ecco che quel che è necessario fare; quel che ciascuno di noi deve fare per risvegliare se stesso e gli altri: Informazione, Divulgazione per arrivare alla Consapevolizzazione propria e degli altri. Far comprendere che le guerre e le rivoluzioni, nei Paesi cosiddetti civili ed evoluti, non si fanno più né con i cannoni né con gli assalti alla baionetta, ma con l’arma più potente da sempre: il denaro! Gli SGHEI, per dirla come Don Zaia, il messia di quel Paese in cui tutti sono onesti, pagano le tasse, non sfruttano nessuno ed altre amenità sulle quali è meglio passare oltre per pura carità umana.

Comprare Sud è tutela della SALUTE! Quante volte saltan fuori scoop giornalistici che narrano di carichi immensi di grano spediti in Sicilia (Catania; Pozzallo; ecc.) dal Canada e di cui non conosciamo la percentuale di glifosato, pesticidi vari e carica microbica. Spesso arriva da noi olio da Paesi più disparati (Tunisia; Romania; ecc.) che poi troviamo sugli scaffali a 2,50 euro dalla qualità scadente, sia nutrizionale che organolettica.

Comprare Sud è anche ECONOMIA. Alimentando tutto l’indotto inneschiamo la circolazione del denaro a casa nostra. Tutto questo incrementa le opportunità per far restare i giovani o addirittura per permettere il loro ritorno e prestare forze fisiche e intellettuali a questa terra martoriata; volutamente martoriata da quell’emigrazione che tanto comodo fa a… Diciamo ad altri che non sia il Sud. POSSIAMO ALLORA AFFERMARE CHE “COMPRA SUD” SIA UN AUTENTICO SLOGAN RIVOLUZIONARIO? Pensate ad una rivoluzione NON CONTRO qualcuno o qualcosa, ma PER UNA TERRA ED UN POPOLO! LA PROPRIA TERRA ED IL PROPRIO POPOLO! E allora ritorniamo all’inizio di questo pensiero: è davvero così strano affermare che “COMPRA SUD” SIA UNA DICHIARAZIONE D’AMORE PER QUESTA MIA TERRA E PER LA MIA GENTE?

Alfredo Falletti e Giuseppe Oliva

 

Movimento 24 Agosto

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