CRUCIANI UNA CROCE PER NAPOLI E PER LA DEMOCRAZIA? NO, È SOLO LA MACCHIETTA DI SE STESSO

CRUCIANI UNA CROCE PER NAPOLI E PER LA DEMOCRAZIA? NO, È SOLO LA MACCHIETTA DI SE STESSO

CRUCIANI UNA CROCE PER NAPOLI E PER LA DEMOCRAZIA? NO, È SOLO LA MACCHIETTA DI SE STESSO

di Raffaele Vescera*
Cruciani, e il suo programma La zanzara di Radio 24, è una croce, nel denigrare Napoli e nell’ospitare personaggi che sono un insulto alla ragione. L’ultima sparata? Eccola: “Fare il rider a Napoli? Piuttosto vado a sparare ai palestinesi col Mossad. Avete visto quelle immagini? In quale città accade questo? Bande di ragazzini criminali che assaltano un rider per rubargli lo scooter”. Anzi la penultima, poiché nello stesso giorno ha ospitato l’assessora della regione Veneto, Donazzan, da “Fratelli d’Italia”, lasciandole cantare l’inno fascista “Faccetta nera”. Una canzone smaccatamente razzista che esalta il colonialismo.
Una alla volta, per carità, anche se le due cose sono tazza e cucchiaio, come si dice nel nostro, da lui disprezzato, Sud. Di notizie di aggressioni ai rider, ovvero i fattorini che fanno consegne a domicilio, l’Italia è piena al Sud come al Nord, anzi più al Nord. Basti ricordare gli episodi di Torino, Milano, Bologna, Roma etc. Episodi mai condannati dalla Zanzara, pardon dalla pulce Cruciani, e dal sistema mediatico italiano che fa capo alla Confindustria nordica. Come lo stesso Cruciani, il quale omette di dire che splendidamente i napoletani, oltre che a dissociarsi dal gesto criminale di quattro sballati, hanno fatto una colletta di decine di migliaia di Euro per ricomprare lo scooter al malcapitato rider padre di famiglia, aiutandolo con un fondo di solidarietà. Cosa accaduta e che accadono solo a Napoli. Ma volete mai che un razzistello antimeridionale lo possa dire? Vuole andare a sparare ai palestinesi? Fuggirebbe da cacasotto con uno sputo, come fuggirebbe davanti a una fulminante battuta napoletana a lui indirizzata, del tipo “Salutame a soreta”.
In quanto all’orgogliosa fascistella veneta, assessora alla pubblica istruzione (sic.) che ha cantato l’inno fascista, non c’è diversità di sostanza dalle denigrazioni a senso unico di Cruciani. Le due cose, gli insulti a Napoli e l’apologia del fascismo, sono unite dal comune sentimento razzista. Ricordate le parole di Mussolini? “Bisognerà fare una marcia su Napoli, per spazzare via chitarre, mandolini, violini, cantastorie ecc.” Che poi, al primo bombardamento su Napoli, come riportato da Galeazzo Ciano, disse: “Sono lieto che Napoli abbia delle notti così severe. La razza diventerà più dura. La guerra farà dei napoletani un popolo nordico”. Figuriamoci, ci voleva far diventare un popolo sanguinario, aduso a guerre e distruzioni, come il barbaro che era.
Ma Mussolini, ricordiamolo, oltre che tragico per i tanti morti di cui si è reso responsabile, era una ridicola caricatura, stupendamente interpretata da Chaplin e Totò. La macchietta di uno statista, laddove Cruciani è la macchietta di un intrattenitore. Resta il fatto che il sistema mediatico e politico nazionale, altrettanto razzista nei confronti di Napoli e del Sud, gli dà manforte, e il presidente veneto Zaia scusa e conferma l’impresentabile Donazzan quale assessore alla pubblica istruzione, dicendo che La zanzara è un programma satirico. Ma che volete “A Lavà a capa o ciuccio se Perde l'acqua e o sapone”, direbbero i tanto denigrati partenopei.
*direttivo nazionale M24A-ET
Raffaele Vescera

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