FELTRI URLA IN TV CHE I MERIDIONALI SONO “INFERIORI” ,  L’ITALIA TACE E ACCONSENTE

FELTRI URLA IN TV CHE I MERIDIONALI SONO “INFERIORI” ,  L’ITALIA TACE E ACCONSENTE

FELTRI URLA IN TV CHE I MERIDIONALI SONO “INFERIORI” ,  L’ITALIA TACE E ACCONSENTE

DI RAFFAELE VESCERA

Sì, finalmente l’ha detto per intero, ieri sera in una di quelle inguardabili trasmissioni leghiste di Mediaset, sputando tutto il veleno razzista che ha in corpo: “I meridionali sono inferiori”, questo dopo aver premesso che noi meridionali abbiamo un complesso di inferiorità, cui però lui non crede perché siamo proprio “inferiori”. Inferiori a chi, poi, difficile davvero essere inferiori a uno livoroso, cadaverico, di sentimenti malevoli ed egoistici, con un forte complesso di superiorità come lui, per quanto ci sforzassimo. Difficile davvero perché il maestro Freud ci informa che un complesso di superiorità ne nasconde sempre uno di inferiorità. Ecco svelato l’arcano psicoanalitico: lui di longobarde origini barbariche, sentendosi inferiore al riconosciuto genio magnogreco dei meridionali, si inventa un complesso di superiorità per sentirsi finalmente superiore a qualcuno. Glielo lasciamo credere? Sì, da noi si dice che a soggetti come lui bisogna dare sempre ragione, ma al contempo faremo di tutto per mandarlo in galera per istigazione all’odio razziale, è quanto meriterebbe  se lo Stato italiano facesse il proprio dovere di far rispettare la propria Costituzione.

E invece tutto tace a fronte di tali deliranti insulti razzisti verso 21 milioni di cittadini del Sud, senza contare gli altri 10 o 20 milioni emigrati l Nord nel corso degli anni, la maggioranza del popolo italiano ha sangue “meridionale”, a parte lui, l’infeltrito da Dio con sangue celtico padano, pari a quello degli eccellenti elmocornuti che si ritrovano a Pontida, vieppiù strafatti di vino e polenta, a vantarsi del loro barbarico essere. Ma al di là della folcloristica rappresentazione,  c’è ben altro interesse dei potentati a indottrinare  al razzismo antimeridionale questi mentecatti.

Tace il governo italiano, tacciono ministri e deputati, pur in maggioranza “meridionali”, tace il presentatore Tv Mario Giordano che lo ospita, tacciono i giornali tutti, pur “di sinistra e democratici”, tace l'ordine dei giornalisti, tace un intero sistema politico e mediatico che risponde a un sistema ben più potente, quello economico-finanziario del Nord che, da 160 anni, tratta il Mezzogiorno quale colonia interna da sfruttare di braccia, cervelli e risorse naturali. L’invenzione del “Mezzogiorno” è funzionale ad arricchire i potentati di stanza al Nord, anche mafiosi, che si spartiscono la ricchezza del Belpaese, amministrandolo così male da portarlo sull’orlo del fallimento, con un debito pubblico del 130% che, dopo questo maledetto virus schizzerà al 160%, mettendo l’Italia nelle mani degli strozzini europei, dove si ripresenta a livello continentale la guerra di un Nord più ricco contro un Sud depredato.

Ma perché il Feltri, fascista dichiarato e leghista praticante, ha deciso di portare ora a fondo la sua lucida per quanto folle strategia di guerra contro il Sud, una ostilità in atto da sempre da parte della componente più retriva del Nord? Semplice, l’emergenza sanitaria ha fatto emergere quanto di falso c’è nella narrazione di un Nord virtuoso e di un Sud cialtrone. I tanti contagiati in Lombardia conseguenti alla tardiva decisione di far scattare il lockdown,  mettendo il profitto industriale al primo posto e fregandosene della salute dei cittadini, i tanti morti conseguenti allo sciagurato provvedimento della regione Lombardia di ricoverare i contagiati nelle case di riposo per anziani carne da macello, pagando sospetti fior di quattrini ai privati, il fuori tutti di centomila lavoratori precari e studenti meridionali fatti defluire al Sud dove avrebbero esteso il contagio, e altri criminosi attentati alla salute pubblica hanno fatto emergere la natura cialtrona della giunta leghista lombarda. Nemmeno tanto diversa dalle precedenti, da un trentennio protagoniste di scandali colossali, dalla svendita della sanità pubblica ai privati targati CL, al miliardo di Euro truffato all’ospedale San Raffaele da una genia di ladroni che hanno rubato a volontà. La condanna di Formigoni parla chiaro.

Il sistema Nord, messo alle strette da tante vergogne, reagisce timoroso per conservare i propri truffaldini privilegi, rilanciando la narrazione di un Nord ligio e operoso e di un Sud abitato da “inferiori” dediti al mandolino,  spinge il governo a togliere altri fondi destinati al Sud, per miliardi di euro, come hanno sempre fatto,  abolendo il vincolo del 34% della spesa pubblica per il Mezzogiorno. Criterio da poco stabilito rispondente ai bisogni dei 21 milioni di meridionali, appunto il 34% della popolazione italiana, cui finora lo Stato ha destinato un misero 26%.

Lo sappiano lorsignori, gli schiavi si sono svegliati e si batteranno fino in fondo per non lasciarsi togliere anche le mutande da chi si è già arricchito a spese dei meridionali. Ora devono fare i conti con un Sud che finalmente reagisce e combatte contro iniquità e razzismo.

Raffaele Vescera

Raffaele Vescera

Related Articles

Leave a Reply

Close
Close

Please enter your username or email address. You will receive a link to create a new password via email.

Close

Close