GLI SCIACALLI DEL PARTITO UNICO DEL NORD SI CONTENDONO IL BOTTINO DI 209 MILIARDI DEL RECOVERY FUND, E L’ITALIA AFFONDA

GLI SCIACALLI DEL PARTITO UNICO DEL NORD SI CONTENDONO IL BOTTINO DI 209 MILIARDI DEL RECOVERY FUND, E L’ITALIA AFFONDA

GLI SCIACALLI DEL PARTITO UNICO DEL NORD SI CONTENDONO IL BOTTINO DI 209 MILIARDI DEL RECOVERY FUND, E L’ITALIA AFFONDA

di Raffaele Vescera*

Il governo Conte, pur composto in maggioranza da meridionali, negando al Sud quanto gli spetta dei 209 miliardi del Recovery plan, si rivela succube degli interessi egoistici del Nord. Non applica i criteri di ripartizione previsti dall’Europa, che “regala” una montagna di soldi all’Italia a condizione che risani il gap infrastrutturale e sociale del Mezzogiorno. Al Sud spetta circa il doppio di quel 34% prospettato dal governo, come riportato dal corposo rapporto del nostro movimento e come confermato da autorevoli centri studi quali Svimez ed Eurispes. Ma il governo, formato da un Pd organico al partito unico del Nord e da un M5S dimentico dei suoi buoni propositi, presenta all’Europa un piano di spesa dei 209 miliardi di euro in gran parte destinati al Centronord, funzionale alla crescita del divario Nord-Sud anziché alla sua riduzione. Un divario che fa male al Sud certamente, ma anche all’intero Paese, ultimo per crescita da molti anni in Europa. E fa male alla stessa Unione europea. Unione Europea che, secondo indiscrezioni dei giornali tedeschi, rigetterebbe il Recovery plan del governo italiano in quanto non rispettoso dei criteri stabiliti .

Non da meno l’avventuroso Matteo Renzi, aduso a combattere guerre di potere a proprio vantaggio, come fa rilevare la stampa estera, dopo aver fatto visita all’amico detenuto Verdini, apre la crisi di governo in piena emergenza pandemica con l’incredibile pretesa di gestire i servizi segreti e di aggiungere al RF il prestito di 36 miliardi di euro del fondo Mes, come da identica richiesta del presidente Confindustria (del Nord) Bonomi. Altri 36 miliardi, tutti a nostro debito, che andranno a finanziare la sanità privata, in ottemperanza al liberismo selvaggio predicato dal Renzi dello “sbloccacantieri” (tutti al Nord). Richiesta irricevibile poiché metterebbe l’Italia in ginocchio com’è avvenuto per la Grecia. Ma il Renzi che va alla carica a testa bassa è destinato come al solito a sbattere.

In quanto all’opposizione, stendiamo un velo pietoso, dominata com’è dalla testa d’ariete del Partito del Nord qual è la Lega (Nord), razzista e ladrona, nata e cresciuta al grido di “prima il Nord”, al Mezzogiorno non lascerebbe neanche le briciole del Recovery Fund.

È necessario farla finita con questo squallido teatrino politico, si costruisca una forte formazione che metta al primo posto il principio dell’equità territoriale per salvare il Sud dall’inferno di povertà e disoccupazione cui l’Italia lo ha condannato a vantaggio del Nord, da 160 anni a questa parte, e per salvare l’intero Paese, posto nelle mani di comitati d’affari che agiscono per il proprio bene anziché per quello dei cittadini.

*direttivo nazionale M24A-ET

Raffaele Vescera

Raffaele Vescera

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