I VENTICINQUE PRIMATI DI MESSINA AL TEMPO DEL BORBONE

I VENTICINQUE PRIMATI DI MESSINA AL TEMPO DEL BORBONE

I VENTICINQUE PRIMATI DI MESSINA AL TEMPO DEL BORBONE

di Alessandro Fumia
Nel 1735: Primo Teatro d'opera con orchestra (teatro della Munizione restaurato), fondato nel regno delle due Sicilie nel 1724 durante il governo della dinastia austriaca.(a1)

Nel 1741: Prima Operetta dedicata da un autore italiano a un ambasciatore turco, giunto a Messina con delegazione imperiale per firmare trattato di pace, libero commercio e navigazione, stipulato tra il regno delle due Sicilie e la Porta Ottomana.(a2)

Nel 1751: Prima Compagnia di Real Bandiera per il commercio internazionale in Italia fondata a Messina. (a3)

Nel 1752: Prima Banca Commerciale Nel 1752: Prima Banca Commerciale Azionaria in Italia, attiva nel Regno duo siciliano, fondata a Messina.(a4) [aggiunta]

Nel 1801: Prima opera pubblica per dimensione, la Palazzata, fu considerata l’ottava meraviglia del mondo per estensione lineare duemila metri, alta venti metri ricopriva tutta la cortina del porto.
Nel 1803: Primo Palazzo della Borsa (stanze della Borsa presso palazzo Broadbent nella Palazzata) d’Italia fondato a Messina.(a5)

Nel 1804: Prima spedizione di casse di cedrate di Messina in Russia.(a6)

Nel 1805: Primo Cacciatorpediniere (gun-boats) costruito nel cantiere navale di Messina venduto alla marina degli Stati Uniti d’America, su mandato del presidente Thomas Jefferson.(a7)

Nel 1807: Prima spedizione di arance di Messina in America.(a8)

Nel 1810; Prima sconfitta di un esercito di Napoleone Bonaparte presso i villaggi di mezzogiorno di Messina.(a9)

Nel 1819: Primo Compressore Chirurgico brevettato in Europa, eseguito per la fasciatura dell’aorta e dei grandi vasi sanguigni, dal professore messinese, dottore Natale Catanoso, consistente in una piccola tenaglia a molla per bloccare le suture aortiche, eseguendo con questa tecnica due interventi chirurgici riusciti, presso il grande ospedale di Messina.(a10)

Nel 1819: Prima Scoperta dell’Acido Borico Libero in Natura al mondo, del chimico messinese Gioacchino Arrosto, presso una cavea nell’isola di Vulcano, segnalata dal Sig. Lucas in una lettera emessa e datata a Messina, il 31 luglio 1819. (a11)

Nel 1824: Prima riproduzione di Flora Artificiale a Rilievo al mondo, prodotta per fini scientifici (botanica) dal dottore Anastasio Cocco, e realizzate in pasta di cera dai maestri messinesi Pasquale Principato ed Emmanuele Calamita.(a12)

Nel 1825: Prima Cattedra di Ostetricia, Anatomia e Clinica Cerusica del Regno delle due Sicilie fondata in Italia, istituita a Messina presso l'Accademia Carolina.(a13)

Nel 1832: Primo Acquario Pubblico per osservazione animali marini al mondo, la celebre gabbia alla Power costruita a Messina dall’affermata studiosa di scienze naturali Jannette Villepreux Power.(a14)

Nel 1833: Prima Cattedra di Diritto Nautico Commerciale d'Italia, istituita a Messina.(a15)

Nel 1834: Prima Catena Meccanica di trasmissione, o di trazione costruita in Italia inventata dal messinese Antonio Grillo.(a16)

Nel 1835: Prima Preparazione pura di Acido Citrico al mondo, inventata da Letterio Centorrino.(a17)

Nel 1836: Prima Vettura a Vapore a ruote di ferro per strade carrabili (automobile), prodotta da Tommaso Anselmi (torinese) e Giuseppe de Natale (messinese) in Italia, su decreto reale del 1836.(a18)

Sempre nel 1836: Prima Pistola a percussione per quattro colpi inventata da Francesco Moschella di Tripi (Messina) fabbricata in Europa.(a19)

Nel 1845: Prima applicazione di Acido Ascorbico solubile per produrre vitamina C al mondo, scoperta a Messina dal chimico Natale Aloisio.(a20)

Sempre l’anno 1845: Prima invenzione di un Sonometro in Italia realizzato dal fisico messinese Antonio Costa Saya.(a21)

Nel 1846: Prima Cura Cataratta incipiente al mondo, eseguita attraverso un metodo chimico-terapeutico inventato dall'oftalmologo dottor M. Pugliatti di Messina.(a22)

Nel 1851: Primo Smacchiatore per fibre tessili al mondo, inventato a Messina.(a23)

Nel 1860: Prima Pila al cloruro di sodio, brevettata dall'elettrotecnico messinese Tommaso Lucifero, ma registrata in Italia sei mesi dopo presentandola nell’esposizione di Firenze.(a24)

 

Note
/a1 Enrico Mauceri, Messina nel settecento. Edizioni Lussografica. Caltanissetta 1994. Cap. XIV, p. 223, Più tardi, e precisamente nel 1733 lo troviamo ancora col nome di teatro della commedia, due anni dopo con quello della Munizione, così detto dal luogo dove fu impiantato, e che ricordava l’antico deposito d’armi.
/a2 Claudio Sartori, I libretti italiani a stampa dalle origini fino al 800. Vol. 3, 1991 p. 214, La prima opera o cantata conosciuta fino ad oggi da dedicare a un inviato ottomano è stata eseguita nel 1741 a Messina.
/a3 Giornale dell’Associazione Agraria degli Stati Sardi. Serie II, anno I, fascicolo VII, luglio Torino 1850. Parte non officiale, cap. I, Cenni storici sull’origine, e progresso dell’industria serica, p. 301, Nel 1751 il re di Napoli fondò ed investì di molti privilegi una compagnia commerciale a Messina per istabilire manifatture di seta, stoffe e cambellotti. Si computa che la media dell’esportazione annua della seta di quell’isola equivale a un milione di ducati, cioè 137.300 lire sterline.
/a4 Salvatore Scuderi, Principii di civile economia. Tomo I, Vol. III, Napoli 1827 p. 174, Il Viceré Laviefuille bramoso di ravvivare il traffico languente dell'isola portatosi in Messina nel 1752, e raccolto ivi il maggior numero che potè di mercatanti facoltosi, aprì una cassa di associazione.
/a5 Luisa Rubini, Fiabe e mercanti in Sicilia: la raccolta di Laura Gonzenbach, la comunità di lingua tedesca a Messina nell'Ottocento. L. S. Olschki Firenze 1998 p. 80, Alle Stanze della Borsa, surte per iniziativa dei negozianti, nell'anno 1803, in casa dell'inglese signor Giovanni Broadbent, sita nel teatro marittimo.
/a6 William Guthrie, Nuova geografia universale antica e moderna cosmografica, fisica topografica, di commercio e d'industria politica, statistica, etnografica, ed istorica. Volume 4. presso Vincenzo Poggioli, Roma 1804 p. 297, - Si spediscono fuori da Messina e dal suo territorio, dalle cento venti alle cento trenta mila libbre di seta. I cedrati che si spediscono in casse in Russia.
/a7 United States. Office of Naval Record and Library, Register of Officer Personnel, United States Navy and Marine Corps, and Ships' Data, 1801-1807: Published Under the Direction of the Honorable James V. Forrestal, Secretary of the Navy. U.S. Government Printing Office, Washington 1945 p. 85
/a8 Helena Attlee, The Land Where Lemons Grow: The Story of Italy and its Citrus Fruit. Penguin UK 2014. p, 75, While Sicily's contract with the British navy lasted less than fifty years, the citrus boom continued as an important citrus export business developed with the United States. The first shipment of lemons wae sent to America in 1807 and by 1830 consignments of both oranges and lemons arrived in New York during every month of the year.
/a9 Giuseppe Antonio Danero, Della vita di Giovanni Danero capitan generale-ammiraglio-comandante. Fratelli Raimondi, Napoli 1833 p. 42, Manda quindi sollecito avviso al capitan ritannico, il 18 settembre 1810 e date provvide ed energiche disposizioni orali, s'incammina all'incontro del nemico. La linea che da Messina Conducea al sito dello sbarco, era guemita di truppe Britanniche, le qua li alla voce di Danero corrontutte alle armi: ma genti nella notte ite a torme dalle Contesse, da Trimistieri, da Pistunera, da Mili, da Galati, da S. Stefano Superiore ed Inferiore, avevano già respinti i nemici dalle alture, ove questi aveano inalberata la loro bandiera. Stretti in ogni punto, altri d'essi rifuggono nelle navi, sicuri da ogni attacco, perché il vento, e la contraria corrente del Faro impedivano l'uscita di qualunque legno dal porto di Messina; altri incalzati, fino nell'acqua, là depongono le armi fra le grida di Viva il Re Ferdinando.
/a10 Alfonso Corradi, Istituzione Gajani. Dalla Chirurgia in Italia; dagli ultimi anni del secolo scorso fino al presente. Commentario, Alfonso Corradi, in risposta al programma di concorso della Società Medico-Chirurgica di Bologna 1870. Alla nota n. 1 p. 147. Cenno di due operazioni di grande interesse alla medicina operatoria, riferite dal Prof. sostituto Antonio Barba. Messina 1844. Il Catanoso inventava il suo compressore che in sostanza è una tenaglietta a molla nel 1819.
/a11 Giornale arcadio di scienze, lettere, ed arti, Volume 4. Nella Stamperia de Romanis, Roma 1819 p. 233, Estratto d'una lettera del Sig. Lucas figlio al Sig. da Messina. li 31 luglio 1819. Fra gl'incrostamenti salini di diversa natura, che tappezzato le pareti o coprono il fondo del cratere di Vulcano, ve n'è uno che per la sua bianchezza lucente, e per la estrema leggerezza ha soprattutto attirato la nostra attenzione. Si trova più particolarmente sul fondo e nelle parti calde, laddove da numerose fessure si sviluppano quasi continuamente vapori acquosi appena visibili. Quest'incrostamenti salini sono qualche volta imbrattati, e di rado mescolati allo zolfo nativo. Hanno ordinariamente uno a due centimetri di grossezza e 3 o 4 decimetri di superficie. Il loro tessuto è piuttosto scaglioso che testaceo, e qualche volta fibroso. La finezza e la morbidezza delle piccole lamine perlacee, e leggere, che li compongono unite al sapore un poco acidetto mi avevano fatto congetturare che quest'incrostamenti fossero formati di acido borico. Un tal sospetto si è cambiato in certezza dopo le prove, alle quali gli ha sottoposti D Gioacchino Arrosta farmacista di questa città Messina, il quale possiede cognizioni molto estese in Fisica, ed in Chimica. Fra i poco numerosi luoghi in cui si trova l'acido borico libero o nativo si può dunque aggiungere il cratere di Vulcano.
/a12 Giornale di Scienze, Letteratura ed Arti per la Sicilia. Tomo XI, anno III, (Lug., Ago., e Set., Palermo 1825 p. 36
/a13 Domenico Antonio Vacca, Collezione delle Leggi e de'Decreti Reali del Regno delle Due Sicilie. Stamperia Reale Napoli 1825 p. 96, N. 244. Decreto col quale approvansi le istruzioni per le cattedre di ostetricia, di anatomia, e di clinica cerusica nella rea accademia Carolina di Messina. Napoli, 21 Agosto 1825. Francesco I, per la grazia di Dio Re del regno delle due Sicilie, di Gerusalemme ecc. Duca di Parma, Piacenza, Castro ecc., Gran principe ereditario di Toscana ecc., Visto il rapporto del nostro Luogotenente generale in Sicilia; Visto il parere della Consulta di quei reali dominj; Sulla proposizione del nostro Ministro Segretario di Stato degli affari interni; Udito il nostro Consiglio di Stato ordinario; Abbiamo risoluto di decretare, e decretiamo quanto segue. Art. 1. Sono approvate le qui annesse istruzioni per le cattedre di ostetricia, di anatomia, e di clinica cerusica nell'accademia Carolina di Messina. 2. Il nostro Ministro Segretario di Stato degli affari interni ed il nostro Luogotenente generale in Sicilia sono incaricati della esecuzione del presente decreta. Firmato, Francesco.
/a14 Michela D’Angelo, in Naturalista Siciliano, S. IV,XXXVI (2), IRIS Università degli Studi di Messina. Siari Unime. 14° contributo in rivista. Messina 2012, pp. 191-224: Da cenerentola a dama degli argonauti, Jannette Villepreux Power a Messina (1818-1843). Cap. 1- Cenerentola da Juillac a Messina - p. 191
/a15 Domenico Ventimiglia, Per la solenne inaugurazione della ripristinata Università degli studj di Messina. Messina 1839 p. 67, - Con Real Rescritto dato il 4 Aprile 1832 della Fisiologia e Patologia si son fatte due cattedre separate. E con Ministeriale del 14 Maggio 1835 vedute le condizioni di Messina fu sapientemente provveduta l'Accademia Carolina di una Cattedra di Dritto nautico, e commerciale.a (nota a) Questa cattedra era stabilita nell'organico del 1826, ma per le condizioni economiche dell'Accademia Carolina non poté esserne aperto il concorso che al 1833
/a16 Catalogo di saggi de' prodotti della industria nazionale presentati nella solenne esposizione fatta dal R. Istituto d'incoraggiamento di arti e manifatture per la Sicilia nel dì 30 maggio 1834, giorno onomastico di S. M. Ferdinando secondo re del Regno delle Due Sicilie. Tip. F. Solli, Palermo 1834 p. 7, Premi accordati nella solenne esposizione delle manifatture dell'anno 1834, medaglie d'oro. al n. 3. Al Signor Antonio Grillo da Messina per una catena di ferro da servir da gomena alle grandi navi, battuta a martello, e quindi più salda di quella dell'Inghilterra eseguita di ferro fuso, col mulinello, e maniglia maestrevolmente lavorati.
/a17 Catalogo di saggi de' prodotti della industria nazionale presentati nella solenne esposizione fatta dal R. Istituto d'incoraggiamento di arti e manifatture per la Sicilia nel dì 30 maggio 1834, giorno onomastico di S. M. Ferdinando secondo re del Regno delle Due Sicilie. Tip. F. Solli, Palermo 1834 p. 8. n. 12, Al sig. Letterio Centorrino da Messina per la fabbrica dell'acido citrico. Ibidem - Giuseppe La Farina, Messina ed i suoi monumenti. Messina 1840 p. 161, Placido D' Andrea. Fabbrica di preparati di Limone , del sig. D Letterio Centorrino il quale ottenne la decorazione della Medaglia d' argento per la preparazione dell'acido.
/a18 Collezione delle leggi e de' decreti reali del Regno delle Due Sicilie. Tipografia reale, Napoli 1836 p. 55, N. 3337 Decreto col quale accordasi una privativa ai Signori Giuseppe Natale e Tommaso Anselmi per la introduzione in Sicilia delle vetture a vapore senza bisogno di rotaje di ferro. Capodimonte, 14 Marzo 1836. Ferdinando II per la grazia di Dio Re del regno delle due Sicilie di Gerusalemme ecc., Duca di Parma Piacenza Castro ecc., Gran Principe ereditario di Toscana ecc., Veduto il rapporto del nostro Consigliere di Stato, Ministro Segretario di Stato Luogotenente generale nei nostri reali dominj al di là del Faro; Veduto il parere della Consulta dei nostri reali dominj al di là del Faro; Sulla proposizione del nostro Ministro Segretario di Stato per gli affari di Sicilia presso la nostra real Persona; Udito il nostro Consiglio ordinario di Stato; Abbiamo risoluto di decretare, e decretiamo quanto segue. ART. 1. Accordiamo ai Signori Giuseppe Natale e Tommaso Anselmi per soli cinque anni la privativa da loro chiesta per la introduzione in Sicilia delle vetture a vapore senza bisogno di strade di ferro. 2. I suddetti Natale ed Anselmi s'intendono decaduti dalla patente, se dopo un anno dalla consecuzione della medesima non sarà messo in esecuzione l'oggetto per lo quale è stata accordata la privativa; il tutto ai termini della legge sulle privative. 3. Il nostro Ministro Segretario di Stato per gli affari di Sicilia presso la nostra real Persona, ed il nostro Consigliere di Stato Ministro Segretario di Stato Luogotenente generale nei nostri reali domini al di là del Faro sono incaricati della esecuzione del presente decreto. Firmato, Ferdinando.
/a19 Catalogo dei saggi d'industria nazionale presentati nella solenne esposizione fatta dal R. Istituto d'incoraggiamento d'agricoltura, arti, e manifatture per la Sicilia. Tip. F. Solli. Palermo 1836 p. 36, Valle di Messina n. 4. Manifatture del M.ro. Francesco Moschella da Tripi: pistola a persuccione, a quattro canne, con cane a forma di serpe, con suo vitone per caricarla a palla forzata, e dispararsi successivamente, con una palliera a cui sta attaccata la lima.
/a20 Francesco Tornabene, Quadro storico della botanica in Sicilia: che serve di prolusione all'anno scolastico 1846 e 1847 nella Regia Università degli studi in Catania. Tip. del Reale Ospizio di beneficenza, Catania 1847 p. 55, nota 5. Questo botanico messinese ha scritto in favore della nuova dottrina sull'accrescimento in diametro del caule delle piante fanerogame nuovo genere di prove del farmacista Natale Aloisio, Messina 1843 stamperia di M. Nobolo in - 8 picc. Anatomia microscopica dell'Agave americana fatta dal farmacista Natale Aloisio, Messina 1845 stamp. di S. Fiumara in - 8 picc
/a21 Giuseppe Maria Mira, Bibliografia siciliana: ovvero, Gran dizionario bibliografico delle opere edite e inedite, antiche e moderne di autori siciliani o di argomento siciliano stampate in Sicilia e fuori. G. B. Gaudiano, Palermo 1875 p. 272, Costa Saya Antonio da Messina. Sistema usitato per la comparazione dei suoni - Determinare il numero di vibrazioni corrispondente ad un suono fisso, in 8. Messina, presso Fiumara 1845.
/a22 P. Asselin, Dictionnaire encyclopédique des sciences médicales. Tome treisième. Paris 1865. p. 693, Parmi les observations qui viendraient à l'appui de cette vue, il faut citer celles du professeur Pugliatti, de Messine (Annales de thérapeutique, 1846, p. 109). Ce médecin traitait la cataracte, soit récente, soit ancienne, par des applications.
/a23 Alessio Narbone, Bibliografia sicola sistematica, Volume 3. p. 62, - Su progressi della tintoria avvalorali dai lavori di Chevreul sulle manifatture di lana: nel Giornale del Gabinetto lett. di Mess. 1845. Avviso sopra interessante scoverta. Mess. 1851. L'una è diretta a scoprire mercè d'un reagente chimico, la frode di frammischiare all'essenze degli agrumi, quella di trementina, e a segregare questa da quelle.
/a24 Esposizione Italiana Agraria Industriale Artistica tenuta in Firenze nel 1861, catalogo officiale pubblico per ordine della Commissione Reale. Firenze 1861 p. 120, n. 2427 Lucifero Tommaso, Messina. Pila a cloruro di Sodio.

Questi primati e note di accompagnamento sono tratti dal testo  "Messina la capitale dimenticata" di Alessandro Fumia con prefazione di Pino Aprile

Michele Eugenio Di Carlo

Michele Eugenio Di Carlo

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