IL SACCHEGGIO DELLA SANITA' IN CALABRIA

IL SACCHEGGIO DELLA SANITA' IN CALABRIA

IL SACCHEGGIO DELLA SANITA’ IN CALABRIA

di Ambrogio Carpentieri

La Sanità calabrese sta vivendo un dramma senza precedenti. Dopo 10 anni di Commissariamento governativo le performance sono allarmanti come già anticipato dal Movimento24a per la Equità Territoriale in “Fondamenti per il rilancio della Sanità in Calabria”.
Nell'ultima settimana ci sono state le dimissioni di ben 3 Commissari indicati dal Governo giallo-rosso: il generale di corpo d'armata dei Carabinieri Saverio Cotticelli, in stato confusionale a suo dire e che non ha redatto il piano Covid; Giuseppe Zuccatelli, medico Igienista e già Presidente dell'Agenas, vicino a Bersani, che ha affermato che “per beccarti il virus, se io fossi positivo, dovresti baciarmi per 15 minuti con la lingua in bocca”; e Eugenio Gaudio, medico Internista e già Rettore della Università La Sapienza di Roma, indagato per la turbata libertà del procedimento e la cui moglie non vuole trasferirsi a Catanzaro.
Parodia dello stato attuale dei top manager indicati ad affrontare la difficile organizzazione e assistenza sanitaria nella Regione più boicottata d'Italia, emblema di un Sud abbandonato e saccheggiato. D'altronde non sono stati mai nominati i Manager delle Aziende sanitarie ed ospedaliere calabresi, essendo state guidate da Direttori facenti funzione.
Bisognerebbe partire da qui. Nominare i Direttori Generali delle Aziende sanitarie e ospedaliere e tutta la Direzione strategica, meglio se cittadini calabresi che conoscono le falle del sistema e vogliono riordinare lo stesso a tutela della salute di tutti i calabresi.
La situazione finanziaria desta preoccupazioni perchè non vengono approvato dal 2013 i bilanci delle ASL esclusa Cosenza e la fiscalità regionale non è più in grado di sopportare i disavanzi osservati di 221milioni di euro.
Vi è una grossa carenza di flussi informativi basti pensare che nessuno mai si è preoccupato di creare una information communication tecnology per far viaggiare le informazioni sanitarie in tempo reale e ancora in molti Ospedali le radiografie sono portate brevi manu da un reparto all'altro e per consulenze o meglio in auto da un Comune all'altro. Forse anche per questo il monitoraggio Griglia LEA (Livelli essenziali di assistenza, a breve sostituita dal sottoinsieme di indicatori "core” previsto dal Nuovo Sistema di Garanzia ) è sconfortante con un punteggio di 130 relativo al 2019 e criticità dovute alla prevenzione oncologica e copertura vaccinale, alla assistenza distrettuale e ai disabili.

Michele Dipace

Michele Di Pace

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