IL SOVRANISMO DA OPERETTA DI SALVINI &CO

IL SOVRANISMO DA OPERETTA DI SALVINI &CO

IL SOVRANISMO DA OPERETTA DI SALVINI &CO

 
di Raffaele Vescera*
E vabbè, dopo aver attaccato il Sud, i migranti, satana e altri diavoli, e dopo essersi attaccato al tram fuori dal governo, Salvini e compagnia brutta hanno trovato una nuova preda da sbranare, l’Europa, nascondendo che è la loro Europa, quella dei cosiddetti “sovranisti”, a distruggere il patto di solidarietà che dovrebbe legare gli Stati europei.
Certo il Mes, prestando soldi in strozzinaggio agli Stati in crisi, può fare anche dell’Italia lo scempio che ha fatto della Grecia, depredandola e riducendola alla fame con le imposizioni di misure draconiane per il rientro dal debito. E il sì dell’Italia ad accettare le nefaste condizioni del Mes va respinto con forza. Ma non è stato anche il Popolo della libertà, cui appartenevano Salvini e Meloni a volere con il Pd il sì al Mes? Da che pulpito viene la predica?
 
Signori miei, non sono stati forse i Paesi dominati dai partiti dell’estrema destra sovranista, analoghi a quelli di Salvini e Meloni a rifiutarsi di applicare misure eque per salvare dal fallimento le nazioni indebitate? Non è stato il loro caro politico olandese Thierry Badeut a presentare la mozione contro gli eurobond, per affossare ogni possibilità di aiuto senza strozzinaggio all’Italia, favorendo lo sciagurato piano tedesco di mangiarsi i paesi mediterranei? Non è stato forse il loro amico ducetto ungherese Orban, con altri consimili “sovranisti” ad opporsi a qualunque distribuzione dei migranti nei paesi europei? Possiamo forse nasconderci che dietro tali egoistici comportamenti c’è il progetto di sfasciare l’Europa riportandola a essere il continente del tutti contro tutti, delle nazioni che si sbranano tra loro con guerre feroci? E tale progetto di Europa divisa, utile a favorire il predominio di altre potenze mondiali, non è forse così caro agli impresentabili Trump e Putin?
 
E ancora, la condizione di forte indebitamento dell’Italia non è forse maturata negli anni della “Milano da bere” grazie a un livello di corruzione che definire da terzo mondo sarebbe offensivo per quei paesi depredati dall’Occidente? E tale cricca politico imprenditoriale corrotta non stanziava forse in Lombardia? La stessa Lombardia dove, al grido di “Prima il Nord”, è nata l’inqualificabile Lega Nord, razzista e ladrona per sentenze giudiziarie che, mentre frenava lo sviluppo del Sud, lasciandolo precipitare a danno dell’intero Paese, gestiva allegramente i fondi dello Stato nonché quelli europei destinati al Mezzogiorno e dirottati alle regioni settentrionali.
 
La corruzione politica italiana non è forse pari a 200 miliardi di euro l’anno, e l’evasione fiscale non è forse della stessa cifra, giocando a nascondino con l’economia mafiosa? E se l’Italia è la nazione più corrotta d’Europa non è stata forse gestita dallo strapotere dei gruppi finanziari del Nord? Quanto accade in questi giorni nella sanità lombarda è un esempio clamoroso della rovina provocata da tale “classe dirigente”.
 
E’ incredibile che gli stessi partiti promotori dell’egoismo nazionale e del trattamento dei meridionali quali cittadini di serie B, oggi debbano criticare l’Europa per la mancanza di solidarietà. Solidarietà, ripetiamolo, negata grazie ai partiti europei analoghi a quelli di Salvini e Meloni. Ma tant’è, che i peccatori debbano essere i primi a scagliare pietre contro altri peccatori è un vizio ben noto.
*del direttivo nazionale M24A-ET
Raffaele Vescera

Raffaele Vescera

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