IL SUD NUOVAMENTE SOTTO ATTACCO MEDIATICO

IL SUD NUOVAMENTE SOTTO ATTACCO MEDIATICO

IL SUD NUOVAMENTE SOTTO ATTACCO MEDIATICO

di Crocifisso Aloisi
Una foto che ritrae alcune vie di Napoli dimenticandosi di Genova, Milano, Torino ecc..; una polemica incredibile ed inutile contro il prof. Ascierto per il farmaco che riesce a dare risposte efficaci contro il covid (e che viene usato e richiesto anche da molti ospedali del Nord); notizie non vere su presunte rivolte in atto in diversi territori del Sud (con l'immancabile frase "dietro la probabile regia" dell'immancabile mafia); scrivere "anche a Napoli c'è un'eccellenza" per commentare il servizio di Sky UK dedicato al Cotugno di Napoli; dire durante la conferenza stampa della Protezione Civile che "in Sicilia sono pronti a fare la Pasquetta" (una giornalista di rainews 24 a Borrelli) senza produrre evidenza di quello che si afferma.
 
Insomma una campagna mediatica continua e vergognosa contro i meridionali che, evidentemente, si vuole far passare come i soliti indisciplinati che non rispetterebbero le norme e le misure di quarantena (e che quindi sarebbero responsabili del ritardo della soluzione del problema contagio).
 
Questo atteggiamento denota sempre di più ignoranza o malafede ed è la conferma che le nostre analisi e le nostre considerazioni sul razzismo selettivo e sulle porcate perpetrate ai danni di milioni di meridionali nel corso di varie generazioni da parte dei cosiddetti 'fratelli d'Italia' (e mi riferisco alla classe dirigente, politica, ai media collusi e complici e non alla stragrande maggioranza dei cittadini del Nord e del Sud), sono fondate.
 
Gli ultimi 20 anni sono stati devastanti per il Sud, a partire da quella maledetta riforma del titolo V della Costituzione che è stata la madre di tutte le fregature e allargamento di disparità tra Nord e Sud a danno ovviamente del Sud. Se oggi il paese presenta un vergognoso differenziale anche nell'offerta di servizi sanitari la causa è fondamentalmente dovuta a ciò che è scaturito da quella riforma. È incredibile registrare commenti di politici e opinionisti che - anche se l'emergenza è arrivata prepotentemente e colpevolmente al Sud, dal Nord - si permettono di alzare la voce contro gli amministratori meridionali che vorrebbero trattenere al Sud gli strumenti per fronteggiare l'emergenza (mascherine, ventilatori, ecc..) e che invece si vorrebbe continuare a dirottare al Nord, ripeto anche adesso dopo averlo fatto più volte dagli inizi di marzo.
 
L'emergenza in atto sta facendo emergere il peggio in quelle persone che per anni hanno offeso e beneficiato delle risorse pubbliche destinate al Sud. A questi soggetti vorremmo ricordare una cosa semplice semplice: dove eravate quando venivano pubblicate quelle statistiche in cui è stato evidenziato che ogni cittadino del Sud vive, in media, 3 anni di vita in meno rispetto ai cittadini del Nord proprio a causa del differenziale economico e sanitario frutto determinate politiche economiche volute trasversalmente da diversi governi in tutto questo periodo ?
Raffaele Vescera

Raffaele Vescera

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