IN GIOCO I DIRITTI FONDAMENTALI DEL POPOLO. LA DEMOCRAZIA ELITARIA ALL'ATTACCO DELLE CONQUISTE SOCIALI

IN GIOCO I DIRITTI FONDAMENTALI DEL POPOLO. LA DEMOCRAZIA ELITARIA ALL'ATTACCO DELLE CONQUISTE SOCIALI

IN GIOCO I DIRITTI FONDAMENTALI DEL POPOLO. LA DEMOCRAZIA ELITARIA ALL’ATTACCO DELLE CONQUISTE SOCIALI

 

 

di Enzo Lionetti*

Non c'è dubbio che dopo la Seconda Guerra Mondiale si sono raggiunti risultati incredibili in ordine al progresso culturale ed economico del Popolo italiano, che ha determinato un avanzamento sociale che non ha paragoni nella Storia dell'Umanità.

Sanità pubblica, Scuola per tutti, Università pubblica gratuita, urbanizzazioni per garantire condizioni igienico-sanitarie eccellenti, Energia elettrica e telefono per tutti, welfare state per garantire anche gli ultimi, contrattualistica di lavoro per estendere ai lavoratori condizioni di vita dignitose, libertà d'impresa anche per i piccoli lavoratori autonomi e PMI, grandi lavori infrastrutturali a beneficio delle Grandi Imprese e per dotare il territorio di infrastrutture materiali indispensabili.

Un Progresso incredibile che ha fatto balzare l'Italia ai primi posti nel Mondo per industrializzazione.

Il Piano Marshall da un lato (al Nord) e la Cassa del Mezzogiorno dall'altro (al Sud), hanno garantito che ciò accadesse, con la strategia individuata dal grande Peppino Di Vittorio con il suo Piano del Lavoro, che ha suggellato l'intesa tra il mondo del Lavoro e dell'Impresa per il progresso di tutta la Società.

Un risultato straordinario è l'aumento della vita media della Popolazione.

Nel nuovo secolo, il 21^ secolo, si sono affacciati fenomeni sociali ed economici di portata storica, come la finanziarizzazione e globalizzazione dell'Economia, la Secolarizzazione delle Masse, la Digitalizzazione della Società civile e la robotizzazione dei processi produttivi, i cambiamenti climatici e l'esaurimento delle fonti fossili con la necessità di far ricorso sempre più a Fonti Rinnovabili, gli enormi flussi migratori dai Paesi del Terzo Mondo verso i Paesi Industrializzati.

La risposta dei Governi degli Stati del Mondo di fronte a queste nuove sfide è diretta ad una ricerca di un equilibrio tra le forze sociali e storiche, difficile ed ambizioso obiettivo ma mosso da grandi ideali che poggiano su basi filosofiche e politiche ben radicate e condivise.

Lo strumento della Costituzione Italiana, largamente utilizzata in tutto il Mondo con diversi Trattati, Convenzioni e legislazioni universali, ha permesso di instaurare un quadro giuridico di relazioni e rapporti che tendono a garantire l'equilibrio delle forze sociali storiche ed economiche.

Beneficiari il Popolo e le Comunità del Mondo.

La ricerca dell'equilibrio deve essere sempre perseguita, in quanto posta sotto attacco da forze globali che hanno assunto un ruolo straordinario e mai visto precedentemente nella Storia dell'Umanità, grazie alla finanziarizzazione e globalizzazione dell'economia ed all'affacciarsi degli strumenti dei social media che tendono a indirizzare i comportamenti delle persone verso scelte consumistiche ed egoistiche in linea con il principale obiettivo delle mastodontiche multinazionali globalizzate, ovvero il profitto.

È in atto un pericoloso processo di accentramento della ricchezza mondiale in una ristretta élite oligarchica mondiale.

In Italia si sta riscontrando un fenomeno alquanto strano, in prima battuta e ad una prima osservazione, l'arretramento della cosiddetta classe media, per allargare la fascia della Popolazione verso il basso, con incremento dell'indice di povertà ed un rafforzamento e piccolissimo incremento della fascia dei più ricchi ed agiati.

È in atto uno scollamento della Società Civile, con gravi difficoltà di perseguire il grande idealistico obiettivo di favorire l'avanzamento nella scala sociale.

Se non si legge questo fenomeno nel flusso degli eventi mondiali e globali non lo si può inquadrare correttamente e non si possono dare risposte funzionali ad una correzione dei trend beninteso a favore sempre dell'equilibrio delle forze sociali storiche e culturali globali.

L'esplosione del debito pubblico degli Stati corrisponde ad un grave rischio di ingerenza delle forze finanziarie nella politica dei Governi, costretti a mantenere livelli di spesa pubblica ingenti per beneficiare il Popolo di beni e servizi pubblici e per raggiungere obiettivi di welfare state sempre più aderenti a stili di vita civili e sociali avanzati.

Nel momento in cui perde la sovranità monetaria uno Stato diventa succube delle forze finanziarie globali.

Stati Uniti, Cina, Giappone, Gran Bretagna, le Tigri Asiatiche, sono Stati a sovranità monetaria e continuano, in modi molto differenti, a garantire la stabilità della loro economia con prestazioni di servizi pubblici sempre più ridotti.

L'Europa ha il sistema di Welfare State più avanzato al Mondo, con una particolarità ovvero l'accentramento della sovranità monetaria nella BCE, sistema di banche centrali europee con grande influenza del capitale privato.

Con il sistema di finanziamento del debito pubblico degli Stati Europei da parte della BCE, il MES ed il futuro Recovery Plan, che faranno ulteriormente aumentare il debito pubblico, occorre preservare il mantenimento ed il miglioramento delle prestazioni di beni e servizi pubblici essenziali ed avanzati.

Corrisponde ad un principio filosofico e politico individuato nell'Equità quale paradigma essenziale per garantire l'equilibrio delle forze storiche sociali e culturali.

Il miglioramento delle condizioni territoriali nelle diverse aree mondiali, in primis nel Terzo Mondo, mettendo fine al processo di depauperamento delle risorse materiali ad opera delle multinazionali, garantendo il processo di continua ricerca del miglioramento della qualità della vita con una redistribuzione della ricchezza più giusta tra le classi e ceti sociali, corrisponde agli interessi di una fetta della Popolazione sempre più grande, che non può essere edulcorata con nuove forme di adorazione di fenomeni mistici come i Social Media futuro surrogato di vita religiosa, né con forme di sussidi economici per giustificare la robotizzazione dei processi produttivi e la digitalizzazione dell'economia.

La sfida del Popolo è perseguire l'autodeterminazione politica effettiva per conquistare forme di vita civili e sociali sempre più avanzate, non forme di mantenimento di masse abbindolate da una dorata stabilità civile ed economica, mascherata da forme di similconcorrenza sui mercati ma nei fatti foraggiata dalle classi più ricche che lasciano il Popolo in condizione solo di continuare ad alimentare un mercato di beni e servizi che perseguono la finalità di far accrescere il patrimonio di una ristretta cerchia elitaria ed oligarchica.

*direttivo nazionale M24A-ET

Raffaele Vescera

Raffaele Vescera

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