LA LEGA SI VERGOGNA DEL SUO DEPUTATO PAGANO. E IL TG2 ESEGUE: CENSURATE PAROLE ED APPARTENENZA.

LA LEGA SI VERGOGNA DEL SUO DEPUTATO PAGANO. E IL TG2 ESEGUE: CENSURATE PAROLE ED APPARTENENZA.

LA LEGA SI VERGOGNA DEL SUO DEPUTATO PAGANO. E IL TG2 ESEGUE: CENSURATE PAROLE ED APPARTENENZA.

di Giancarlo Pugliese*

Si è parlato spesso della Lega come di un partito “senza vergogna”. Ebbene, niente di più falso. Possiamo affermarlo con certezza. La Lega si vergogna, eccome. Ad esempio, evidentemente si dev’essere vergognata a tal punto delle invereconde affermazioni del suo deputato Alessandro Pagano rivolte a Silvia Romano (definita “neo-terrorista”), che il Tg2, in “quota” al partito di Salvini, ha pensato bene di censurarle. Il notiziario diretto da Sangiuliano è stato l’unico fra tutti i tg nazionali a non far ascoltare le indecenti parole di Pagano. Non solo: nel servizio in cui viene riportato l’episodio (pochi secondi in tutto), l’immagine del deputato leghista viene “depurata” dal nome del partito nel “sottopancia” : c’è solo il nome di Pagano, l’appartenenza sparisce. Tagliata via con l’accetta.

Un fatto grave che porta il segretario della Commissione di Vigilanza Rai Michele Anzaldi a denunciare il caso: “È evidente che non si tratti né di una svista né di un semplice problema di spazio, ma di una precisa scelta comunicativa per tentare di ridurre il danno reputazionale per Salvini e la Lega”. Già. Facile pensare che la Bestia, allarmata dalla disapprovazione generale da parte dell’opinione pubblica, sia intervenuta. Del resto, il crollo nei sondaggi di Salvini, era già verticale, anche senza Pagano. “Come fa ad essere servizio pubblico un tale trionfo della disinformazione? - prosegue Anzaldi - Possibile che nelle tante indiscrezioni di queste ore su sostituzioni nei tg Rai, l’unico che non venga minimamente nominato sia proprio il direttore del Tg2, più volte sanzionato pure dall’Agcom e responsabile di episodi come quello andato in onda oggi?”. Già.

Gennaro Sangiuliano infatti non è nuovo a queste imprese. Napoletano (!), un passato nell’MSI, a lungo al servizio di Feltri all’ “Indipendente” e poi come vicedirettore di “Libero” (!!) : un curriculum perfetto per il Tg2, “appaltato” alla Lega.

Quanto all’on.le Pagano : non possiamo che aggiungere un dettaglio. E’ siciliano. Già Forza Italia, PDL, NCD (Alfano), quindi Lega. Uno di quei ras del voto che si portano dietro pari pari il proprio gruzzoletto ogni qual volta salgano o scendano dal “taxi” politico di turno. E la Lega, di gente così al Sud, sul proprio taxi-carroccio ne ha fatti salire a vagonate. E’ stato anche assessore nella Giunta Regionale Siciliana al Bilancio e alla Sanità con Totò Cuffaro (poi finito a Rebibbia), in ultimo ai Beni Culturali. Già. Quello stesso assessorato, di grande valenza simbolica ma anche sostanziale in una terra per lunghi secoli faro di civiltà, che oggi Musumeci potrebbe attribuire alla Lega, siciliana nei voti ma brianzola nella catena di comando: al suo vertice nell’isola c’è infatti Stefano Candiani, commissario di Busto Arsizio, braccio destro del Salvini. Roba da Colonie ante-guerra.

Ecco. Vista la caratura dei Pagano e degli altri ascaretti siciliani della Lega, c’è davvero non già da preoccuparsi. Ma da mobilitarsi.

* Referente M24A-ET Marche

Giancarlo Pugliese

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