LA LOMBARDIA VUOLE 35 MLD DEL RECOVERY FUND. DE LUCA: STANNO TENTANDO DI DERUBARCI.

LA LOMBARDIA VUOLE 35 MLD DEL RECOVERY FUND. DE LUCA: STANNO TENTANDO DI DERUBARCI.

LA LOMBARDIA VUOLE 35 MLD DEL RECOVERY FUND. DE LUCA: STANNO TENTANDO DI DERUBARCI.

Di Antonio Picariello*

Potrà essere pittoresco, sceriffo e a volte un po' sbruffone, ma di certo De Luca non le manda a dire specialmente se si tratta di Recovery Fund (RF). Nella sua consueta diretta del fine settimana il presidente della Campania lancia un appello ai parlamentari meridionali: “Bisogna che impariate a fare lobby per difenderci rispetto a quello che ci è dovuto. Stanno tentando di ridurre drasticamente le risorse destinate al Sud”. E le risorse sono appunto quelle del RF per le quali i parametri europei prevedono a Mezzogiorno il 70% (145 mld).

Tuttavia il pallottoliere padano di Fontana & C. si è già spinto oltre. Nel corso del suo intervento agli Stati Generali dell’Ordine degli Ingegneri, il governatore ha annunciato che la quota del RF destinata alla Lombardia è pari a 35 mld ed ha spiegato come la regione abbia già predisposto una serie di proposte che saranno poi condivise. Ma come fa Fontana a sapere della quota riservata alla sua regione? È la solita tecnica nordica di anticipare gli altri per poi dire noi l’avevamo già detto. In particolare sembra che il governatore abbia tirato fuori quella cifra da uno studio del maggio scorso effettuato dall'osservatorio Covid Analysis. L’elaborazione si basa sul peso delle diverse attività economiche usando come fonte l'Istat e rielaborando i dati in base alle proiezioni nei territori italiani sino al livello comunale. Con estrema certezza, quindi, si potrebbe già concludere che siamo davanti ad uno studio “orientato” perché proprio basato sui dati Istat che non tengono conto della spesa allargata come invece fanno i Conti Pubblici Territoriali (CPT).

È chiaro, quindi, come Fontana voglia giocare d’anticipo, basandosi su dati orientati, per far risultare realtà ciò che è pura fantasia. I parlamentari, ma soprattutto i presidenti, meridionali farebbero bene a recepire l’appello di De Luca; sarebbe, inoltre, più che auspicabile l’impegno dello stesso presidente della Campania quale promotore di una coalizione che raggruppi tutti i suoi colleghi meridionali al fine di elaborare le proposte del Sud, rispondendo allo “studio” di Fontana con uno proprio che si basi sui CPT e sui parametri europei di riparto del RF. Se così non fosse anche De Luca sarebbe da annoverare nelle fila dei chiacchieroni.

La battaglia è solo all’inizio e sarebbe il caso di cominciare ad affilare le armi.

M24A ET – Campania.

Antonio Picariello

Antonio Picariello

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