LA SALUTE DA COMPRARE CON IL PIL

LA  SALUTE DA COMPRARE CON IL PIL

LA SALUTE DA COMPRARE CON IL PIL

 
di Pasquale Biscari*
Neanche il tempo di insediarsi nella giunta regionale lombarda ed eccola la Moratti, declinare il suo primo atto di fede ultra liberale: PIU' VACCINI ALLA REGIONE ITALIANA CHE PRODUCE PIU' PIL.
E' certamente il mantra massimo  della presunzione in un Paese come il nostro dove la Costituzione assicura a tutti uguale diritto a difendersi dalle malattie e, oggi, dalla SARS-CoV2.
Una società alle prese col dramma collettivo pandemico e una permanente emergenza sanitaria, politica ed economica, non può accettare proclami di questo tenore.
Tra l'altro, come si può ancora permettere di dissipare energie a una locomotiva autoreferenziale che da oltre venti anni va in retromarcia bruciando miliardi ?
L'accaparramento, il land grabbing di dosi di vaccino nel nome di una dichiarata egemonia economica colonialista va contro ogni principio costituzionale e umanitario.
Una regione italiana come la Lombardia che, più di ogni altra si è dimostrata debole di fronte la SARS-CoV-2 per aver privilegiato il profitto della Sanità Privata e dileggiato il servizio della Sanità Pubblica, non può reclamare un diritto fuori da ogni logica sociale e umanitaria.
La pretesa di essere, ancora una volta, più uguale degli altri nella distribuzione paritaria dei Vaccini, non può essere tollerata in un Paese dove, da tempo, i cittadini reclamano con forza e con ragione l'affermazione dell'Equità Territoriale dei servizi e il paritario diritto alla salute.
Riformare il Titolo V della Costituzione e ridimensionare le autonomie regionali, così come propone il Movimento 24AET diventa più necessario che mai.
* Commissione Nazionale Sanità M24A-ET
Raffaele Vescera

Raffaele Vescera

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