LA SCOMMESSA DELLA DIGITALIZZAZIONE PER LO SVILUPPO DEL MEZZOGIORNO NEL RECOVERY PLAN DI M24A-ET

LA SCOMMESSA DELLA DIGITALIZZAZIONE PER LO SVILUPPO DEL MEZZOGIORNO NEL RECOVERY PLAN DI M24A-ET

LA SCOMMESSA DELLA DIGITALIZZAZIONE PER LO SVILUPPO DEL MEZZOGIORNO NEL RECOVERY PLAN DI M24A-ET

di Francesco Di Giorno e Saverio Orlando
Se vogliamo finalmente riscattare il Mezzogiorno e le Aree Interne d’Italia da 160 anni di sottosviluppo, attraverso un grande piano di investimenti, bisogna prima vincere la grande scommessa della digitalizzazione del Paese altrimenti ogni sforzo finanziario sarebbe vano. Lo Afferma il Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale nel suo Piano di Rilancio e Resilienza del Mezzogiorno e delle Aree Interne.

La digitalizzazione e l’innovazione tecnologica sono, infatti, due driver fondamentali per lo sviluppo del Mezzogiorno e le Aree Interne e quindi di tutto il Paese. È indispensabile partire dal completamento dell’infrastruttura (rete in fibra ottica e data center) e dalla modernizzazione dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione, per proseguire poi alla digitalizzazione delle imprese e delle PMI e di tutti i comparti economici distribuiti sul territorio.

Una modernizzazione delle infrastrutture digitali è già in corso anche nel settore della PA mediante il Piano Triennale dell’Informatica 2019-2021 (col dpcm del 17.7.2020 il PTI divenuto 2020-2022) che tuttavia rischia di marginalizzare le sedi delle PA del Mezzogiorno e delle Aree Interne, escludendole dai Poli Strategici Nazionali. Ci sono dei criteri tecnici per ottenere la candidatura a Poli Strategici Nazionali, ma vengono poi considerati ulteriori requisiti: ad es. posizione geografica, disponibilità pregressa di infrastrutture, etc. Elementi che non favorirebbero la candidatura per aree ubicate al mezzogiorno. Ebbene il Movimento 24 Agosto con il suo Piano vuole invertire questa tendenza.

Nel Recovery Plan del M24A-ET le Università del Sud devono diventare motore di sviluppo ed innovazione per tutto il territorio. Perché ciò sia possibile è necessario e indispensabile promuovere un network tra le Università del Sud al fine di mettere a fattor comune le eccellenze e le competenze di cui ciascuna dispone e consentire al sistema universitario del sud di competere con quello sicuramente meglio finanziato del Centro Nord e quindi essere più attrattivo per studenti, professori e scienziati.

Bisogna inoltre costruire intorno al Sistema Universitario del Mezzogiorno un ecosistema attrattivo per gli investimenti pubblici europei e per quelli privati delle grandi corporation strumentali alla creazione di nuovi centri di ricerca, come un volano di sviluppo, in grado di trasferire innovazione e tecnologie alle PMI, agli Enti Pubblici, alla Sanità del nostro territorio.

L'Innovazione ha bisogno anche di luoghi fisici nei quali la ricerca universitaria, con particolare riferimento all'innovazione industriale, possa incontrarsi con le PMI e con le Grandi Aziende per promuovere, anche grazie ad una continua contaminazione reciproca, il trasferimento tecnologico, la nascita di Startup e la creazione di nuovi posti di lavoro. Individuare aree industriali dismesse, bonificarle, affidarle alle Università e trasformale in Campus di Innovazione. Ecco la sfida.

Questi luoghi, ove poter fare Formazione delle figure richieste dalle nuove tecnologie, Ricerca Industriale, Sviluppo Sperimentale, Produzione, devono essere sviluppati, nei pressi di tutte le Università del Sud, sul modello del Campus della Federico II a San Giovanni a Teduccio. È indispensabile che queste iniziative vengano finanziate ed aiutate a crescere e consolidarsi.

Il Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale chiede e propone che vi sia una revisione del Piano Triennale per l’Informatica e soprattutto una modifica dei criteri che impediscono ai Centri P.A. del Mezzogiorno e delle Aree Interne di essere candidabili a Poli Strategici Nazionali, intervenendo al riguardo con un piano adeguato e prioritario di investimenti per il superamento del gap di Infrastrutture Digitali e di Connettività di quei territori.
Lo snellimento delle procedure amministrative consentirà di eliminare la carta stampata, passando a documenti digitali dematerializzati, abbattendo i costi e garantendo maggiore efficienza, rapidità, trasparenza, interoperabilità.

Sono i dirigenti, gli impiegati e i tecnici il vero motore dell’azione amministrativa. La formazione continua è essenziale anche e non solo per l’aggiornamento tecnico di riferimento, ma anche dal punto di vista del capitale e fattore umano. I dipendenti della PA si sono ritrovati a gestire una farraginosa macchina amministrativa: anziché focalizzarsi sul servizio sono spesso chiamati a guidare il cittadino attraverso la complicata burocrazia amministrativa. Da qui il fenomeno del burnout o stress da lavoro correlato. Gli investimenti quindi dovranno tenere conto della formazione continua della forza lavoro impiegata, di nuove assunzioni con turn over applicato.

Potenziare la rete può significare anche digitalizzare il patrimonio culturale, creare sinergie imprenditoriali. Questo significa creare lavoro e creare lavoro interconnesso. Settori strategici e fondamentali per il Paese, che hanno subito un forte arresto a causa del Covid-19, potrebbero maggiormente beneficiarne: dal turismo all’industria, dall’agroalimentare al settore sanitario con la telemedicina, non dimenticando di citare il particolare fenomeno dello smartworking che ha apportato enormi benefici al Sud in termini di sviluppo socioeconomico del territorio, al punto da coniare una nuova espressione per il fenomeno: southworking.
Nei piani del Recovery Fund la Digitalizzazione intercetta la fetta di finanziamenti più grossa dopo quella dedicata alla transizione green.

Non lasceremo che venga sprecata questa occasione storica. Se anche tu sei d’accordo non esitare! ISCRIVITI al Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale! Abbiamo bisogno anche di te!

* Francesco Di Giorno - GdST Lavoro M24A Equità Territoriale
Saverio Orlando - GdST Economia & Sviluppo M24A Equità Territoriale

Raffaele Vescera

Raffaele Vescera

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