LE REGIONI DEL SUD ANCORA SVANTAGGIATE NELLA DISTRIBUZIONE DEI VACCINI

LE REGIONI DEL SUD ANCORA SVANTAGGIATE NELLA DISTRIBUZIONE DEI VACCINI

LE REGIONI DEL SUD ANCORA SVANTAGGIATE NELLA DISTRIBUZIONE DEI VACCINI


di Marcello Ciannamea, circolo M24ET Bari

La campagna vaccinale europea è nata sotto i migliori auspici. La decisione di centralizzare gli acquisti e distribuire ai paesi europei sulla base del numero di abitanti ci ha dato la sensazione di essere tutti uguali, tutti europei. Magari non siamo stati bravi a comprare rapidamente come l’Inghilterra o come Gli Stati Uniti ma questa sensazione di uguaglianza, questo sentirsi sullo stesso piano di Tedeschi, Francesi, Scandinavi e così via ci ha fatto provare sensazioni a cui non siamo abituati.

Troppo bello per essere vero!

Seguiamo con attenzione l’evolversi della campagna vaccinale che si trasforma quasi in una gara tra regioni a chi vaccina di più ma qualcosa non torna. Inizialmente la decisione di vaccinare prima il personale sanitario ha comportato una distribuzione in funzione della quantità di medici, infermieri e così via presenti regione per regione. Questo ha comportato che alle regioni del Sud sono state date meno dosi per abitante rispetto alle altre regioni. Quindi abbiamo meno personale sanitario per abitante. Ma non eravamo meno efficienti? Non tocchiamo questo argomento e torniamo sulle dosi di vaccino.

Già il primo Gennaio 2021 Enrico Martial nel suo articolo su StartMagazine  https://www.startmag.it/sanita/regioni-vaccini-covid/ evidenzia una distribuzione non equa guarda caso a danno soprattutto delle regioni del Sud.

La campagna va avanti tra alti e bassi nelle consegne fino al cambio di guardia tra Arcuri e Figliuolo.

Il 18/3/2021 il nuovo commissario per l’emergenza Covid definisce un nuovo criterio di pianificazione della campagna vaccinale: ”una testa, un vaccino”

Finalmente, questa è la volta buona. La distribuzione sarà in funzione ”del numero di assistiti del servizio sanitario”, quindi della popolazione da vaccinare.

Peccato che questo documento è una proposta e non riporta tempi di realizzazione.

Certamente al 21/04 il riequilibrio non c’è ancora. Magari al Sud ci sono più ragazzi sotto i 16 anni (esclusi dal piano vaccinale per ora) ma proprio le regioni del Sud sono complessivamente svantaggiate in rapporto al numero totale di abitanti.

La tabella sotto mostra la popolazione per regione e le dosi distribuite per regione alla sera del 21/04/21.

È evidente che l’equità nata in Europa si è infranta sulle logiche (poco logiche e molto parziali a dir la verità) della gestione politica Italiana.

Le fonti sono:

https://lab24.ilsole24ore.com/numeri-vaccini-italia-mondo/  per le dosi di vaccino distribuite e

www.tuttitalia.it  Per il numero di abitanti per regione.

Per semplicità le province autonome di Trento e Bolzano sono state accorpate.

Nella tabella seguente sono state isolate le regioni del Sud. Ci mancano 390.025 dosi date alle regioni del Centro e del Nord a scapito di quelle del Sud.

 

Chiudo con una preghiera al Generale Figliuolo che il 20/04/21 ha dato gli obiettivi di vaccinazioni giornalieri e settimanali alle regioni.

Caro Generale, lei è un Alpino e ne porta orgogliosamente prova con la sua divisa che rappresenta nei racconti dei nostri padri e dei nostri nonni generosità e orgoglio nel servire il proprio paese.

La prego di essere un Alpino anche per queste regioni del sud, magari bagnate dal mare piuttosto che circondate dalle montagne ma che in quanto a generosità e orgoglio sono sicuramente vicine allo spirito degli Alpini.

Dimostri di essere anche altrettanto equo e rimetta a posto le cose come è giusto.

*   Circolo di Bari – M24A Equità Territoriale

 

Raffaele Vescera

Raffaele Vescera

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