L'INIZIATIVA POLITICA NAZIONALE DEL  MOVIMENTO 24 AGOSTO EQUITÀ TERRITORIALE DI PINO APRILE PARTE DA MONTE SANT'ANGELO

L'INIZIATIVA POLITICA NAZIONALE DEL  MOVIMENTO 24 AGOSTO EQUITÀ TERRITORIALE DI PINO APRILE PARTE DA MONTE SANT'ANGELO

L’INIZIATIVA POLITICA NAZIONALE DEL  MOVIMENTO 24 AGOSTO EQUITÀ TERRITORIALE DI PINO APRILE PARTE DA MONTE SANT’ANGELO

 

 

di Donata dei Nobili e  di Matteo Notarangelo*

 

Il Movimento 24 agosto EquitàTerritoriale, l'11 e il 12 luglio, davanti al sagrato della chiesa delle "Clarisse", in piazza De Galganis, e nei suggestivi locali della biblioteca civica di Monte Sant'Angelo, terrà una manifestazione politico-culturale nazionale.

Nella piazza antistante la biblioteca comunale "Ciro Angelillis", la sera dell' 11,  si terrà un meraviglioso concerto di musica popolare. La serata verrà allietata dai suoni e dai canti del gruppo "Terre finis", diretto dal cantautore Antonio Silvestri.

La mattina del 12, alle ore 9.00, i dirigenti e gli attivisti del Movimento politico di Pino Aprile si recheranno nella "Grotta dell'Arcangelo Michele" per partecipare alla Santa Messa.

Per gli aderenti al Movimento 24 agosto-Equità Territoriale, incontrare san Michele Arcangelo a Monte Sant'Angelo è, prima di tutto, un atto di fede, anche se il movimento politico meridionale è aperto a ogni forma di credo e si adopera per favorire il dialogo interreligioso tra i popoli.

Incontrare l'Arcangelo Michele, per chiedere la sua benedizione, è un bisogno umano e spirituale antico dei popoli.

In questo sacro luogo, in ogni tempo si sono inchinati papi, santi, re, principi, guerrieri, e tanti anonimi pellegrini, che, ancora oggi, oltrepassano "la porta celeste", "il terribile luogo",  dove ogni peccato viene perdonato.

La storia religiosa e laica del Sud, in parte, ha avuto origine su questo Monte Sacro, in prossimità della "Grotta".

Il Movimento meridionalista lo sa bene e da questa terra vuole avviare la sua iniziativa politica nazionale e transnazionale, riproponendo i suoi valori universali di "Equità Territoriale".

La coinvolgente manifestazione politica ha una sua anima, ben salda con la storia della città di Monte Sant'Angelo e con quella dei popoli del Sud. Una storia laica e religiosa che racconta le vicende dei popoli boreali, venuti dal Nord.  E' la storia dei Longobardi, dei  Normanni, che istituirono il regnum di Ruggero II.

Questo spirito storico, Pino Aprile e gli attivisti del Movimento 24 agosto, lo vogliono far conoscere, divulgare  attraverso la voce di Gabriele Pepe che continua a dire “il presente può trasformarsi in un avvenire migliore solo se si costruisce sul passato”. E nei fatti polverosi del passato il pensiero politico del Movimento affonda le sue antiche e moderne ragioni politiche.

Tutto ebbe inizio a Monte Sant'Angelo.

Il primo incontro tra i Normanni con i popoli del Sud  si ebbe a Monte Sant'Angelo. Guglielmo Appulo scrive che sarebbe avvenuto accanto la grotta santuario di San Michele, principe delle milizie celesti  e protettore dei Longobardi convertiti al cristianesimo. “Qui quaranta pellegrini guerrieri del Nord, reduci della Terrasanta, sarebbero stati avvicinati da Ismaele da Bari, più noto come Melo, che aveva guidato senza successo la lotta armata contro i Bizantini. Il condottiero pugliese avrebbe chiesto di combattere con lui e di arruolare altri disposti a farlo alla ripresa delle ostilità. Da allora, gli eventi militari e politici portarono  all'incoronazione  a Palermo di Ruggero II”.

Era il Natale del 1130,  quando venne istituito il primo Stato indipendente e sovrano del Sud, un  Regnum che per settecentotrent'anni è stato un singolare soggetto politico.

A Monte Sant'Angelo,  i neo meridionalisti di Pino Aprile vogliono confrontarsi e avviare  una  diversa narrazione politica, partendo da questi fatti storici.

L'incontro degli attivisti del Movimento24 agosto Equità Territoriale  verrà coordinato dalla professoressa Laura Rago, che pone al centro dell'azione politica  la necessità storica di discorrere delle condizioni esistenziali della gente del Sud, per conoscere le ragioni sociali ed economiche della diaspora di tanti giovani meridionali che continuano a lasciare la propria terra.

Alla manifestazione politico-culturale sarà relatore lo storico Giuseppe Piemontese, che parlerà di “Ruggero II e la nascita dello Stato”.

Giuseppe Piemontese è uno studioso di storia meridionale e valido conoscitore  delle trasformazioni antropologiche, sociologichee economiche del società liquide globalizzate. Tra le tantissime pubblicazioni è fresco di stampa un elegantissimo volume di 530 pagine, pubblicato dalla Bastogilibri, intitolato “Le sfide dell'uomo contemporaneo nell'era della globalizzazione”.

Il medico e scrittore Pasquale Biscari, invece, avrà il compito di parlare del valore letterario, storico e politico dell'ultima pubblicazione di Pino Aprile, “Il male del Nord”. Anche il medico Pasquale  è noto al mondo letterario con diverse opere letterarie: “Sciacalli bianchi”, “Il paese di Nanà”,  “C'era una volta”, “Violette di Borbonia”.

L'archeologo  Andrea Stuppiello, in fine, in qualità di referente del Movimento 24 agosto-Equità Territoriale del disastroso abbandono degli eremi dell'abbazia di Pulsano, parlerà degli ultimi crolli degli eremi e delle iniziative istituzionali e popolari da intraprendere.

A conclusione dei lavori, Pino Aprile presenterà il suo libro “Il male del Nord” e illustrerà le ragioni, le idee e gli obiettivi del Movimento24agosto-Equità Territoriale.

Questo storico momento politico culturale verrà salutato dal sindaco Pierpaolo D'Arienzo, fiero della storia della sua comunità di Monte Sant'Angelo e del suo Mezzogiorno, che hanno segnato la civiltà occidentale.

Nei locali della biblioteca ci sarà lo stend Duosiciliano di Carlo Capezzuto, curatore di un ambizioso progetto editoriale, “importante quanto necessario”: La grande enciclopedia del Sud della penisola italica, edizione Magenes.  “La questione meridionale – scrive Carlo - è il primo degli otto volumi “dedicati, ciascuno a un tema diverso, per raccontare con la voce di grandi studiosi non solo la vera storia del Sud ma farlo attraverso i passaggi storici, le ragioni, i protagonisti palesi e occulti, i mezzi e gli strumenti che hanno portato la nostra terra dal grande splendore del passato alle difficoltà cui oggi deve far fronte, e vuole essere un ponte verso il futuro che questa ricca terra merita.”

La manifestazione, condotta dalla professoressa Laura Rago, ha anche un fine divulgativo: raccontare fatti e misfatti della storia del Mezzogiorno, di una terra "dove - come affermava il milanese Giuseppe Ferrari - si viaggiava sulle montagne coll'oro in mano".

Per il movimento 24 agosto Equità Territoriale è importante far conoscere i motivi dell'aggressione e annessione del Sud, la spoliazione delle sue ricchezze e delle sue industrie, la distruzione di uno Stato sovrano meridionale, pacifico e laborioso.

Con questa iniziativa, Il Movimento di Pino Aprile  vuole riannodare il filo della storia del Mezzogiorno, tagliato nel 1860.   Quella falsa e bella leggenda dell' unità d'Italia, purtroppo, è viva nelle scuole e nelle università e nutre, tutt'oggi, la cultura politica e   la pratica di governo con scelte antimeridionali, quale il federalismo fiscale, fine supremo dell'autonomia differenziata, chiesto dal Veneto, dalla Lombardia e dall'Emilia-Romagna.

Allontaniamo ogni dubbio: la questione meridionale nacque con il saccheggio del Sud e le sue popolazioni non erano “povere, arretrate e oppresse e molto indietro a quelle del Nord”.  L'annessione del Regno delle Due Sicilie al Piemonte fu invasione, “conquista regia”, “riduzione a colonia interna.

Gennaro De Crescenzo, fondatore del movimento neoborbonico, scrive, Dai primati alle questioni Meridionali, è “chiaro che oltre 5000 fabbriche preunitarie  meridionali deperirono rapidamente sotto i colpi prima di un liberismo sfrenato e poi di un successivo e immediato protezionismo sabaudo.”

Questo giudizio di De Crescenzo non è privo di fonti storiche. La stessa  visione storica e economica è stata esplicitata da Benedetto Croce, che scrisse:  “Il Regno di Napoli non si dissolveva per un moto interno, ma veniva abbattuto da un urto esterno”.

"Dopo 159, poco è cambiato. Il partito unico del Nord continua ad agevolare il trasferimento delle ricchezze dal Sud al Nord." È questa l'idea dominante nel Movimento 24 agosto di Monte Sant'Angelo. I Terroni di Pino Aprile parlano di politica, di investimenti strutturali che invece di favorire le aree in difficoltà, vengono erogati a favore del Nord. Il loro ideale è costruire una nuova coscienza, una nuova identità.

Lo dicono in modo chiaro: adesso inizia la fase politica.

M24A-ET Gargano

 

Raffaele Vescera

Raffaele Vescera

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