L'INTERVENTO PUBBLICO È URGENTE, E’ NECESSARIA UNA POLITICA SOCIALE : NESSUNO SIA LASCIATO SOLO

L'INTERVENTO PUBBLICO È URGENTE, E’ NECESSARIA UNA POLITICA SOCIALE : NESSUNO SIA LASCIATO SOLO

L’INTERVENTO PUBBLICO È URGENTE, E’ NECESSARIA UNA POLITICA SOCIALE : NESSUNO SIA LASCIATO SOLO

Correva l'anno 1929 e negli USA scoppia la Grande Depressione, la più grande crisi economica che ben presto dilagherà in Europa.  Negli USA - come in Europa - negli anni '30 del secolo scorso, non esisteva sanità pubblica, non esisteva istruzione pubblica, non esistevano trasporti pubblici. Lo Stato si limitava a fare il necessario, stabilito per quell'epoca nella difesa dai confini esterni, dall'ordine pubblico interno e dalla Giustizia, con poche attività di ausilio, quali anagrafe, un minimo di infrastrutture cittadine per le strade e l'illuminazione pubblica.

John Maynard Keynes rivoluzionò l'economia dimostrando come solo lo Stato potesse risollevare le sorti dell'economia attraverso un massiccio intervento di spesa pubblica, per costruire infrastrutture, come strade, ferrovie, scuole, reti energetiche ecc, razionalizzando grandi imprese e banche fallite, ricorrendo alla stampa di denaro e facendo debito pubblico. Questo meccanismo si chiamò "New Deal".

Negli anni '70 del secolo scorso, ci fu un'inversione di rotta, con l'avvento di politiche "monetariste" che privilegiano il mercato capitalistico all'azione dello Stato. Radicalizzato negli anni '80 da Ronald Reagan negli USA e Margareth Thatcher in Inghilterra, dando vita a privatizzazioni e smantellamento del Welfare State. Tutti gli economisti si sono piegati al volere politico, ammantati dal mainstream e dalle lusinghe delle multinazionali.

La riforma della Comunità Europea divenuta Unione Europea è un risultato di questa concezione e la creazione della BCE lo strumento operativo, con a capo Mario Draghi come fedele esecutore di politiche di riduzione dell'intervento pubblico dello Stato, riduzione della Sanità, delle infrastrutture, della Scuola, dei trasporti pubblici, di assistenza sociale e pensioni. Lo Stato è un peso per lo sviluppo economico.

I dipendenti pubblici un peso per l'economia e chissenefrega se sono medici e infermieri, se sono docenti, se sono poliziotti o vigili del fuoco. E questo mantra è stato l'ideale della Lega Nord, di Forza Italia, di Fratelli d'Italia e negli ultimi vent'anni, addirittura di coloro che dovevano difendere lo Stato Sociale ovvero il PD.

Politiche scellerate di riduzione di posti letto, mancate assunzioni per ricambi generazionali (turnover), smantellamento di servizi pubblici energetici, telefonici, nell'industria strategica. Che hanno portato ad un aumento della ricchezza nelle mani di poche persone ed alla povertà per milioni e milioni di persone.

Con la Troika in campo, si sono avvicendati in Italia governi tecnici come quelli di Amato, Ciampi e per arrivare ai giorni nostri Monti, Letta, Renzi e ora Conte, perché checché se ne dica, è un governo tecnico poggiato su una falsa maggioranza politica. Come prima la maggioranza Lega/5S, clamorosamente naufragata, ora la maggioranza PD/5S poggia su di un accordo tecnico, per non andare al voto, ma di politico ha ben poco, con i veri garanti - Unione Europea, BCE, FMI - a tenere a bada il Governo Conte.

Oggi tutti questi partiti e soggetti politici si riscoprono Keynesiani. Invocano l'intervento dello Stato per risollevare le sorti dell'economia. È necessario, certamente. Ma loro sono i principali colpevoli di questo stato di cose. Occorre un cambio radicale di impostazione politica. Occorrono interventi urgenti e massicci.

Occorre che il Presidente della Repubblica prenda in mano la situazione e gestisca il periodo di transazione, realizzando interventi speciali per la Popolazione. Anche con il semplice congelamento del Patto di Stabilità l'Italia può mettere in campo azioni enormi e durature.

In seguito si ridiscutano i Trattati economici e gli Accordi di natura finanziaria. In Italia abbiamo a disposizione un arsenale finanziario dato da Cassa depositi e Prestiti e dalla Banca degli Investimenti.

Abbiamo reti di sportelli bancari di istituti a cui è stato concesso un maxiprestito pubblico convertibile in azioni, che potrebbe essere messo in campo immediatamente.

Attraverso questi strumenti possiamo effettuare interventi di liquidità immediata per la Popolazione, per le PMI, per il sistema bancario in difficoltà. Occorre fare presto per generare liquidità nel sistema economico. In seguito si pone in atto una politica di investimenti che riduca i divari territoriali. Perché l'Italia è l'ottava potenza economica mondiale. Perché l'Italia ha una posizione strategica nel Mediterraneo. Perché l'Italia ha interessi enormi da far rispettare e che può far rispettare, a qualsiasi tavolo. Occorre sganciarsi da questi politicanti e rimettere in ordine le Istituzioni, per troppo violentate da Bunga Bunga e personaggetti da quattro soldi.

Presidente Mattarella, il Movimento 24 Agosto - Equità Territoriale c'è ed è pronto a collaborare.

 

Raffaele Vescera

Raffaele Vescera

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