Mr. COVID si piglia Puglia e Capitanata

Mr. COVID si piglia Puglia e Capitanata

Mr. COVID si piglia Puglia e Capitanata

M24AET M.S. Angelo.

Non è certo un caso se la SarsCov2 ha messo le radici in Puglia e in Capitanata.

A considerare i dati di fine gennaio: 900 decessi dall'inizio della pandemia e gli oltre130 casi esiziali da inizio anno, la situazione nella Capitanata è diventata allarmante.
Se il prof Lo Palco ha dichiarato la situazione in Puglia comparabile a quella della Lombardia, (per aver avuto in loco il primo caso infetto della regione), a questo fattore primigenio c'è da sommare altri ben più sufficienti a spiegare il fenomeno.

Dove sono, allora, le cause di questa triste affinità così "elettiva "con la condizione sanitaria lombarda?
La soppressione degli ospedali nelle località montane, il numero chiuso in Medicina, il taglio dei reparti per acuti, la riduzione delle terapie intensive, il mancato turnover del personale medico e la mancanza della figura del medico scolastico negli istituti comprensivi insieme alle Ras male gestite, sono certo responsabili del fenomeno "affinità lombarda".

Ma se ad aggravare la precarietà nel territorio di Capitanata si aggiunge la carenza degli USCA per la continuita delle cure domiciliari, dei Covid Hotel,  dei Centri COVID e delle Case della Salute, le Autorità Sanitarie Regionali e Provinciali hanno il dovere di spiegare perché questo succede e perché in Capitanata si registrano ancora oggi condizioni sanitarie tali da alimentare una crisi umanitaria perdurante.

La condizione sanitaria attuale è ancora più critica della prima ondata.

In molti centri la Sanità è ai limiti del collasso e preoccupa non solo i malati di Covid 19, ma anche i cittadini affetti da patologie acute, tumorali e di altro genere.
I Pronto Soccorso sono intasati, i Centri Operativi 118 non nascondono le mille difficoltà, gli Ospedali sono in affanno e tanto personale medico, infermieristico e ospedaliero a cui va il nostro plauso, è in quarantena per positività al Covid.

Cosa si è fatto da parte delle Autorità Sanitarie locali e regionali per prevenire e scongiurare tanta disgrazia in Capitanata?
Si dovranno fare davvero sacrifici umani agli dei per fermare le sofferenze e la perdita di vite umane?

Michele Dipace

Michele Di Pace

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