“QUALITA’ DELLA VITA”: LA VESSATORIA INUTILITA’ DELLE CLASSIFICHE DI FRONTE ALL’INDIFFERENZA DELLO STATO E AGLI APPETITI DEL NORD

“QUALITA’ DELLA VITA”: LA VESSATORIA INUTILITA’ DELLE CLASSIFICHE DI FRONTE ALL’INDIFFERENZA DELLO STATO E AGLI APPETITI DEL NORD

“QUALITA’ DELLA VITA”: LA VESSATORIA INUTILITA’ DELLE CLASSIFICHE DI FRONTE ALL’INDIFFERENZA DELLO STATO E AGLI APPETITI DEL NORD

“QUALITA’ DELLA VITA”: LA VESSATORIA INUTILITA’ DELLE CLASSIFICHE DI FRONTE ALL’INDIFFERENZA DELLO STATO E AGLI APPETITI DEL NORD

di Angelo Placentino e Giancarlo Pugliese*

Come ogni anno, quasi a scandirne la fine, escono le varie classifiche delle provincie italiane dove si “vive meglio”. I parametri utilizzati sono i soliti con la sezione sanità che tiene ovviamente conto della pandemia.

Non a caso le province lombarde colpite dalla prima ondata scivolano tutte pesantemente in classifica rispetto al 2019 a conferma (al netto dei vari pensieri politici) della mala gestione di Fontana&Co in quei territori.
Il dato inquietante nel complesso è che più di 4 italiani su 10 vivono in territori con “qualità scarsa o scadente”. E’ superfluo rimarcare che la coda della classifica è composto quasi interamente da province dell’Italia meridionale.
Ogni santissimo anno, da almeno due decenni ci si indigna di come la nazione viaggi a 2 velocità. Ma puntualmente niente cambia e ogni anno si spera che sia l’anno buono perché ciò che manca è la volontà di porre rimedio a questa evidente stortura che non ha eguali in Europa. La mancata volontà di intervenire e l’assenza completa di strategie per ridurre questo divario, di fatto rende non solo inutili ma anche vessatorie queste classifiche, in quanto il loro unico effetto finale rimane quello di additare al pubblico ludibrio la scarsa qualità della vita delle aree più trascurate dallo Stato, senza spiegarne i motivi e senza indicarne le responsabilità.
Nel mentre, i miliardi del Recovery Fund, di cui l’Italia è il maggior destinatario, scatenano, al solito. la “corsa alla diligenza” da parte del sistema economico e politico-mediatico del Nord, sottacendo, “dimenticando” o fingendo di ignorare la circostanza solare che l’Europa li abbia destinati a questo paese proprio per creare i presupposti per ricreare sviluppo – proficuo per tutto il sistema economico nazionale - in quelle aree puntualmente relegate in fondo a tutte le classifiche.
Sarà veramente l’anno buono per provare a scardinare questo sistema? Unisciti a noi, per lottare insieme!
*M24A-ET Marche
Giancarlo Pugliese

Giancarlo Pugliese

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