RENZI SFASCIA TUTTO PER DUE POLTRONE? NO, C’E’ BEN ALTRO PER IL “ROTTAMATORE” DI PROFESSIONE

RENZI SFASCIA TUTTO PER DUE POLTRONE? NO, C’E’ BEN ALTRO PER IL “ROTTAMATORE” DI PROFESSIONE

RENZI SFASCIA TUTTO PER DUE POLTRONE? NO, C’E’ BEN ALTRO PER IL “ROTTAMATORE” DI PROFESSIONE

di Raffaele Vescera*
Il suo smaccato narcisismo, accompagnato dal delirio di onnipotenza, spiega molte cose, ma non dice tutto. Perché Renzi, pur stando al governo con un misero 2%, che in caso di elezioni lo metterebbe fuorigioco completamente, sfiducia Conte e provoca la crisi di governo? Per i “nobili ideali” da lui ostentati, per le sue richieste politiche sul Recovery fund? Ma quando mai. Conoscendo Renzi e valutando il suo passato operato, c’è ben altro. Dalla riforma del Titolo V con la rottamazione della nostra Costituzione, che infinite devastazioni avrebbe provocato al Paese, dando via libera al regionalismo differenziato, all’abolizione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, agli 80 euro mensili per i dipendenti, esclusi quelli poveri, tutto e soprattutto a danno del Sud. Fino alle sue frequentazioni chiacchierate con certi potentati economici di cui si è occupata la Magistratura.
Pensava di dominare il mondo intero, nel delirio di onnipotenza di chi, presentandosi come il “rottamatore” e credendo di essere il nuovo Napoleone, ha sfasciato tutto, il Paese, il suo partito e se stesso finendo isolato. Fatto il secondo governo Conte con M5s e Pd, la sua furbata è stata di entrare nel governo ma uscire dal Pd per fondare un gruppetto di voltagabbana detto Italia viva, nata già morta, visti i suoi collegamenti con i soliti noti, amici “dell’alta finanza” e con personaggi fondatori della cosiddetta P3, come Denis Verdini che non disdegna di visitare in galera, dove si trova al momento per scontare sei anni. Visita natalizia fatta con l’altro Matteo, il Salvini che di Verdini s’è fatto genero, fidanzandosi, guarda caso, con la figlia. Un gruppetto, quello dei parlamentari di Italia Viva, che però può agire per ricattare il governo, visti i numeri risicati della maggioranza, proseguendo in pretese, dal chiedere le deleghe ai servizi segreti, di minaccia in minaccia, fino a quella di oggi con il non voto del recovery plan da parte delle sue due “ministrelle”, Bellanova e Bonetti. La prima che nulla di buono sta facendo per l’agricoltura, la seconda non pervenuta quale ministra per le pari opportunità e la famiglia, minaccia di crisi quella di oggi che potrebbe essere la definitiva, gettando il Paese nel caos, in piena crisi pandemica.
Quali rassicurazioni ha Renzi dai suoi soliti amici per fare tutto ciò? Perché mai Salvini lo applaude a piene mani in Parlamento? Che governo si propone di fare a suo vantaggio? Un governo dell’alta finanza diretto da Draghi, con l’appoggio di Confindustria Nord e del suo dipendente partito del Nord, per gestire la torta degli oltre 200 miliardi di Euro del recovery fund, cui vuole aggiungere quelli, improponibili del Mes? Per farne che e a vantaggio di chi? Provate a indovinare, di sicuro il Sud in questa operazione che andrà a danno di tutto il Paese, pagherebbe il prezzo più alto, vedendosi escluso da ogni investimento, com’è da decenni, da quando il Partito unico del Nord ha preso il sopravvento.
Di certo, questo governo Conte, esso stesso infiltrato e fortemente condizionato dal Partito del Nord, non è quello ideale per il bene del Mezzogiorno, tuttavia qualche spiraglio di miglioramento lascia intravedere. Ma il governo per cui lavora Renzi sarebbe il buio assoluto per il Sud e per l’Italia intera.
*direttivo nazionale M24A-ET
Raffaele Vescera

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