SANITA': L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SULL’INIQUITA’ TERRITORIALE

SANITA': L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SULL’INIQUITA’ TERRITORIALE

SANITA’: L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SULL’INIQUITA’ TERRITORIALE

SANITA': L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SULL’INIQUITA’ TERRITORIALE

*di Ambrogio Carpentieri

Lo studio CreaSanità ha misurato il rendimento dei sistemi sanitari regionali che risultano offrire il maggior livello di tutela della salute ai cittadini, senza rifermenti alla cosiddetta Griglia LEA (ora Nuovo sistema di Garanzia) quindi agli adempimenti nell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza.
Si vuole conoscere meglio quale siano le aspettative del cittadino di essere assistito al meglio dalle diverse sanità regionali. Infatti sono presi in considerazioni indicatori che appartengono a ciascuna delle 5 Dimensioni Sociale di equità, Esiti di salute, Appropriatezza, Innovazione ed Economico-Finanziaria.
Per quanto attiene alla Dimensione SOCIALE sono valutati: (1) la quota di famiglie residenti che a causa di consumi sanitari (farmaci, case di cura, visite specialistiche, cure odontoiatriche etc. si sono impoverite [100%]; (2) la quota di famiglie residenti che rinuncia a consumi sanitari privati per motivi economici [100%]; (3) la quota di pazienti che si ricoverano in luoghi distanti dalla propria Regione di residenza (al netto della mobilità nelle Regioni di confine) [100%].
La Dimensione ESITI comprende (4) la aspettativa di vita in buona salute [100%]; (5) giorni perduti pro-capite per causa di mortalità evitabili (trattabili o prevenibili) [100%]; (6) la quota di pazienti molto soddisfatti dell'assistenza medica ed infermieristica e dei servizi delle ASL (prenotazioni etc) [87.5%].
La Dimensione APPROPRIATEZZA si riferisce a (7) quota di interventi per carcinoma mammario, frattura di femore, angioplastica, by-pass aorto-coronarico e colecistectomia laparoscopica effettuati in centri rispondenti ai requisiti del D.M. 70/2015 [87.5%]; (8) la quota di pazienti 18+ affetti da diabete, BPCO, scompenso cardiaco, asma e ipertensione arteriosa ricoverati in regime ordinario [100%]; (9) quota di ricoveri con degenza di durata superiore con DRG medico di pazienti con età ultra75enni [87.5%].
Per la Dimensione INNOVAZIONE (10) la quota di interventi chirurgici eseguiti in regime di ricovero (ordinario diurno) per i quali è stata adottata una tecnica artroscopica, laparoscopica e robot assistita [100%]; (11) quota di pazienti, dimessi da strutture ospedaliere, non a domicilio [100%]; (12) quota di assistiti che hanno attivato il Fascicolo sanitario elettronico [87.5%].
Infine la Dimensione ECONOMICO-FINANZIARIA prevede (13) la spesa sanitaria annua standardizzata, pubblica e privata, per cittadino residente [100%]; (14) quota di spesa sanitaria totale pro-capite standardizzata sul PIL [100%]; (15) incidenza dei consumi sanitari privati delle famiglie sul reddito disponibile [100%].
Gli utenti danno molta importanza alla componente economica e agli aspetti equitativi. Il tema principale sembra diventato quello della ricerca di nuovi assetti del sistema sanitario capaci di garantire nel tempo la sopravvivenza delle politiche di tutela, “scaricando” il cittadino. La crescita della parte finanziaria sembra legata all'importanza data all'impatto delle spese private sui cittadini e all'esigenza di un rifinanziamento del sistema mentre la riduzione di importanza dell'appropriatezza è ascrivibile all'esigenza della centralità del paziente, indipendentemente dal luogo di cura ospedaliero o dostrettuale.
Tre realtà (PA Trento, PA Bolzano ed EmiliaRomagna) sembrano offrire un livello di opportunità ai propri residenti significativamente migliore delle altre con performance tra il 71% e il 61% dell'ottimale; altre 10 (Toscana, Veneto, Marche, Umbria, Liguria, Lombardia, FriuliVeneziaGiulia, Valle d'Aosta, Sardegna e Piemonte sono sempre parte dell'area alta con performance tra il 58 e il 53%; 7 Regioni (Abruzzo, Lazio, Molise, Basilicata, Puglia, Sicilia, e Campania) rimangono in una posizione intermedia con performance tra il 52 e 43%. In area d'allarme si trova la Calabria con performance del 33%.
Gli utenti disapprovano quelle situazioni che evidenziano maggiori iniquità e in generale si ritiene necessario garantire l'incremento delle risorse economiche destinate alla Sanità per migliorare l'efficienza del sistema e implementare il Territorio attraverso un potenziamento della Prevenzione, una maggiore integrazione tra politiche sanitarie e sociali e un'adeguata valorizzazione delle politiche del personale.

*Commissione Sanità M24a Equità Territoriale

Michele Dipace

Michele Di Pace

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