TUTTI GLI INSULTI "ITALIANI" CONTRO IL SUD

TUTTI GLI INSULTI "ITALIANI" CONTRO IL SUD

TUTTI GLI INSULTI “ITALIANI” CONTRO IL SUD

Di Giovanni Palmulli*

Martedì 21 aprile, il TG3 delle 14.00 mandava in onda un servizio su una gambizzazione avvenuta ad Ostia (Roma) che esordiva così: “A Napoli, Palermo o Reggio Calabria forse una gambizzazione non fa notizia, ma ad Ostia si!”. Immediatamente venivamo allertati da decine di segnalazioni ed altrettanto immediatamente partivamo con il redigere una lettera di protesta al TG3 corredata dalle firme di iscritti e simpatizzanti. Già ieri mattina, raccolte centinaia di firme, la lettera veniva inviata al destinatario. E ieri sera, in coda al TG delle 19.00 la bella sorpresa: l’annunciatrice si scusava per quel servizio male impostato e in cui sicuramente era stato detto quel che non si voleva dire ottenendo l’effetto contrario. Diceva che erano pervenute tante mail di protesta da parte di cittadini e ascoltatori e quindi chiedeva scusa.Possiamo così dire che abbiamo così vinto una piccola battaglia, ma siamo ben coscienti che la guerra, per noi appena iniziata, è ancora lunga, molto lunga e viene da lontano.

A partire dal 21 febbraio, giorno in cui il Coronavirus è apparso ufficialmente in Italia e nei TG, c’è stato un attacco continuo e crescente al Sud, un attacco vecchio di 160 anni, ma allo stesso tempo nuovo in quanto, già dall’esordio di questo mostruoso 2020, ha subito una forte e ben orchestrata accelerazione. Da quel giorno infatti le carognate mediatiche contro il Sud, si sono susseguite a ritmo sempre più incalzante. Eccone un breve e molto incompleto elenco:

22/02 – I tifosi bresciani, in piena epidemia, cantano allo stadio dove giocava il Napoli “Terun, terun, La rovina dell’italia siete voi!” con i media che riportano il fatto senza sanzioni o indignazione.

Stesso giorno, esordisce Feltri: “Invidio i napoletani che hanno avuto solo il colera!”

E Mentana rincara la dose: “Il virus è devastante perché colpisce le zone produttive del paese!”

E a Milano appare uno striscione: “NAPOLETANI CORONAVIRUS” (evidentemente era quello il loro auspicio quando ancora non sapevano di essere loro il focolaio dell’epidemia).

23/02 – Il Nord attacca: “Il Molise mette al bando lombardi e veneti!” (e infatti il governo annullò il provvedimento del Molise).

25/02 – Da una parte i TG lodano la Cina per aver sigillato subito il focolaio e dall’altra si dà dell’invasata alla signora di Ischia che chiedeva ai turisti lombardoveneti di non sbarcare sull’isola.

26/02 – Vittorio Sgarbi afferma che i presidenti delle regioni del Nord non devono chiudersi dando al Sud un’occasione d’oro per avvantaggiarsi.

28/02 - Rita dalla Chiesa lancia una fatwa contro l’intera isola d’Ischia: “Amici del Nord, ci sono tanti di quei posti belli in Italia che possiamo vivere anche se non andiamo ad Ischia. Ricordiamocelo soprattutto per le vacanze estive!” Un ricatto bello e buono, una rappresaglia esplicita chiesta agli “amici del Nord”.

01/03 – Paolo Liguori (direttore di Studio Aperto) afferma: “Senza la Lombardia la Sicilia può finire solo in Africa!”

04/03 – Un Feltri gongolante per l’arrivo del virus anche al Sud titola: “L’infezione crea l’unità d’Italia! Il virus alla conquista del Sud!”

Intanto l’8 marzo c’è la grande fuga dal Nord, ma il ministro Boccia afferma: “Nessuna quarantena per chi torna al Sud!” e impugna la delibera della regione Puglia.

15/03 – Ancora Rita della Chiesa afferma: “Sono nata a Casoria (NA), nata e scappata, perché sono di Parma!”

18/03 – Entra in scena il professor Galli che si scaglia contro il collega Ascierto di Napoli: “Non avete scoperto nulla. Quel protocollo è stato testato già al Nord!”

19/03 – Calenda: “Le regioni del Sud sono inefficienti nella gestione del Servizio Sanitario!”

Stesso giorno Striscia la Notizia, tramite la voce di Gerry Scotti, irride al prof. Ascierto e dà ragione al prof. Galli.

20/03 – Gerry Scotti si scusa e dice: “Il testo è stato scritto dagli autori. Ascierto è stato un signore. Galli voleva fare il primo della classe.”

Nello stesso giorno Barbara Palombelli afferma: “Il virus si è diffuso al Nord perché lì ci sono più cittadini ligi e abituati a lavorare!”

Il Fatto Quotidiano sbatte in prima pagina i presunti 249 assenteisti negli ospedali di Napoli.

Lucia Annunziata, nonostante da Napoli arrivi la smentita, riprende la notizia portando il numero a 300.

21/03 – Servizio dalla Pignasecca, quartiere di Napoli ad alta densità abitativa, nel quale, tramite immagini piatte, si cerca di dimostrare che a Napoli non si rispetta il divieto di uscire. Nel contempo non si è visto un servizio, dico uno, su un qualunque centro commerciale del Nord dove gli affollamenti erano di sicuro maggiori e con la stessa motivazione della spesa.

23/03 – Mattino 5: “Il Sud impari dal Nord per l’emergenza!”

26/03 - Myrta Merlino: “Ieri sono stata a Napoli e c’erano assembramenti pazzeschi!”

29/03 – Feltri: “I meridionali accusano i settentrionali di essere gli untori, ma dimenticano di essere venuti spontaneamente il Lombardia. Potevano restare dalle loro parti…”

02/04 – Mentana: “Meridionali ridicoli e piagnoni. Imparate l’italiano!”

03/04 – Libero: “Traffico di pastiere e gente in strada. Ha ragione De Luca. Lanciafiamme!”

03/04 – Senaldi: “Il Corona colpisce l’italia per punirci di aver votato 5S. Ma Dio deve essere un po’ strabico perché sta falcidiando le terre che meno si sono fatte abbindolare ovvero il Nord!”

03/04 – Mattino 5 parla dell’indisciplina di Napoli e per rafforzare l’affermazione mostra una strada affollata … di Genova.

04/04 – La giornalista lamenta il fatto che la gente di Napoli va a fare la spesa (!) e passa di negozio in negozio, fruttivendolo, salumiere ecc.

08/04 – Myrta Merlino: “Non ce lo aspettavamo mai che l’eccellenza arrivasse da Napoli!”

08/04 – Tiziana Panella: “I meridionali sono stati fortunati a non aver avuto la stessa ondata di contagi del Nord!”

14/04 – ANSA – “Boom di multati per Pasqua in lockdown, 14000 sanzioni”. Il tutto mentre scorrono immagini di Napoli. Il servizio viene poi ripreso da tutti i TG nazionali.

15/04 – Agorà – Serena Bortone: “Voglio sapere se Napoli è vuota o no, se si rispettano le regole o no! Peraltro – rivolgendosi alla inviata Elena Biggioggero – tu sei milanese, hai uno sguardo nordico…”

Elena Biggioggero, in evidente difficoltà, risponde: “In questo momento si stanno comportando… (voleva dire ‘bene’ ma non se l’è sentita di dirlo) cioè, in realtà non c’è nessuno, ma fino a pochi minuti fa c’era un passaggio intenso!” (due camioncini di consegne merci e un autobus).

16/04 – Si scusano entrambe, ma la Bortone in maniera molto sofferta: “Qualche parola sbagliata può scappare…” (guarda caso sempre a nostro danno…)

17/04 – Beppe Severgnini: “Verso la Lombardia sento astio e crudeltà. Forse è odio verso i primi della classe…”

18/04 – TG1 – Prima di far partire un servizio sugli applausi che la gente di Barra e Ponticelli ha riservato alla Polizia intervenuta a sanificare le strade, l’annunciatrice ricorda (a completo sproposito) che in precedenti occasioni la gente buttava mobili sulla Polizia dai balconi.

18/04 – Ancora la Palombelli a Stasera Italia chiede a Sgarbi: “De Luca vuole chiudere la Campania. Riflesso giusto o impazzimento generale?” Risponde Vittorio Sgarbi: “De Luca conosce i napoletani quindi tende a credere che non saranno rispettosi di nessuna regola!”

18/04 – Il Giornale: “Il muro di Napoli. Manicomio De Luca” e nell’articolo di Lottieri: “Una Campania che decide da sé e che alza le proprie frontiere non è compatibile con il generoso assegno che essa incassa annualmente!” (altro ricatto).

18/04 – Senaldi invitato (?) a Stasera Italia: “Ovvio che al Sud non si pongono il problema riaperture. Non hanno nulla da riaprire!”

19/04 – Feltri: “Al Nord vogliono andare a lavorare, non scendere in strada a suonare il mandolino”. E ancora: “GREGARI, NEMICI, STORNELLATORI, non esagerate, c’è aria di rivolta al Nord contro la dittatura Roman-Foggiana. Attenzione, MANUTENGOLI INGORDI, non tirate troppo la corda del giochino che vi ha consentito di succhiare denaro dalle tasche di instancabili lavoratori. Noi senza di voi campiamo alla grande. Voi senza di noi andate a ramengo! Datevi una regolata o farete una brutta fine, peraltro meritata!”

19/04: Porro: “L’Italia può fare a meno della Campania!”

20/04 – Gallera: “Il Sud lo abbiamo salvato noi da Milano! Se noi non ci fossimo opposti con rigidità al governo, il Sud il 7 marzo non sarebbe stato chiuso!”

21/04 – Feltri: “Il Sud gioisce che i settentrionali siano stati massacrati dal virus!” E ancora: “La Lombardia vuole riaprire perché vive del lavoro dei suoi cittadini, non di sussidi e lavoro nero!” E poi il gravissimo affondo finale: “Io non credo ai complessi di inferiorità, ma credo che i meridionali in molti casi siano inferiori!” E tutto questo mentre il conduttore “fuori dal coro”, Mario Giordano, se la ride.

21/04 – Feltri: “In Lombardia ripartenza scaglionata. In Campania ripartenza scoglionata!”

22/04 – Le jene – Giulio Golia confeziona un servizio al fine di dimostrare, contro ogni evidenza, che i cestini della solidarietà e i pacchi alimentari siano in realtà di provenienza camorristica.

22/04 – Feltri: “Senza la Lombardia in Campania si morirebbe di fame!”

Ora, considerando che il COVID per il 90% ha colpito al Nord, non si capisce il perché di tanta attenzione al Sud. Non si capisce… Beh, pensandoci bene, si capisce eccome! Tutta questa sfilza di citazioni di personaggi presenti di continuo su TG e programmi di intrattenimento su tutte le reti, nessuna esclusa, è soltanto la messa in pratica di una strategia tendente a far passare l’idea di un Sud incapace, corrotto, e gestito da organizzazioni criminali e camorriste, e pertanto non meritevole di alcun sostegno, tantomeno finanziario, da parte dello Stato. 'Serve a dirottare verso il Nord, con l'avallo dell'opinione pubblica, i fondi che arriveranno'. Nord a favore del quale, viceversa, c’è stata una caterva di servizi sulla sua generosità, operosità, efficienza ed eroismo. Un Nord quindi meritevole di quei fondi a scapito di un Sud brutto, sporco e cattivo. DISCREDITARE PER GESTIRE!

Siamo di fronte ad una ORGANIZZAZIONE MEDIATICA CRIMINALE che vuole distruggere una parte d’Italia per favorirne l’altra. Distruggere il tessuto economico e sociale distruggendone l’immagine. Bisogna capire che ogni parola cattiva contro di noi significa la chiusura di una attività economica. Quando il TG ti dice che le gambizzazioni al Sud non fanno neanche più notizia, sono tutte presenze turistiche che vengono meno al Sud e confluiscono al Nord. Quando ti dicono che ai quartieri spagnoli comanda la camorra, c’è una pizzeria, un B&B che chiude e che apre al Nord!

E allora ecco come si spiega il bombardamento mediatico a tappeto cui stiamo assistendo in questi giorni. Si, è vero che abbiamo ottenuto le scuse di Gerry Scotti, di Serena Bortone ed Elena Biggioggero, e ieri sera del TG3, ma loro vogliono applicare la tattica del bombardamento a tappeto per far impazzire la nostra contraerea delle proteste, in modo che non dobbiamo più sapere da che parte sparare.

Ma noi dobbiamo individuare il centro pensante, nevralgico, la cabina di regia di questa macchina del fango ben oliata che permette a un lestofante reiterato come Feltri e a tutti i suoi accoliti, di avere sempre un palcoscenico dal quale parlare e spargere veleno.

Certo, in alcuni casi, potrebbe trattarsi di pregiudizi inconsci e automatici da parte di alcuni giornalisti e divulgatori, ma anche in questo caso il pregiudizio è anch’esso frutto di questa macchina del fango che, ricordiamolo, non lavora da oggi, ma è all’opera addirittura da prima della cosiddetta unità d’Italia e che sicuramente ha contribuito a realizzarla e nella maniera peggiore.

Oggi sembra addirittura che la democrazia sia vigente solo quando parlano loro per massacrarci (ed infatti nessuno gli si oppone), mentre viene sospesa e diventa dittatura quando parliamo noi per difenderci. Infatti Zaia, una delle menti dell’Autonomia differenziata, dice: “Se la Campania chiude i confini, è Sud contro Nord e non viceversa. Fanno autonomia!”

Quindi prepariamoci ad alzare il tiro. Dobbiamo colpire la centrale operativa che organizza questo bombardamento. Colpire e distruggere i cannoni potrebbe non bastare!

*referente cittadino Foggia M24A-ET

 

 

 

 

 

 

 

 

Raffaele Vescera

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