UNA POSSIBILE STRATEGIA PER UTILIZZO FONDI NEXT GENERATION EU

UNA POSSIBILE STRATEGIA PER UTILIZZO FONDI NEXT GENERATION EU

UNA POSSIBILE STRATEGIA PER UTILIZZO FONDI NEXT GENERATION EU

di Arcangelo Addeo*
L’iniziativa del Movimento 24 Agosto, per la giusta ripartizione dei fondi NGEU che non penalizzi il Sud, ha raccolto l’adesione di molti Sindaci del Meridione. E’ noto a tutti che nei Comuni del Sud esiste una scarsa capacità di progettazione, gestione e monitoraggio dei fondi per carenze infrastrutturali (materiali ed immateriali) e di risorse professionali soprattutto nei piccoli Comuni. Per superare questo gap ed utilizzare i fondi entro la breve tempistica stabilita dall’UE sarebbe opportuno delineare una strategia comune, anche a livello sovracomunale, relativamente agli interventi da attuare (lavori, forniture, servizi) che espongo in maniera sintetica con richiamo agli articoli del CODICE APPALTI. 1) PROGETTAZIONE - GESTIONE - MONITORAGGIO INTERVENTI - Gli Uffici Tecnici devono procedere ai bandi per l’affidamento della progettazione ex art. 23 (fattibilità tecnica, definitiva ed esecutiva) e delle fasi di monitoraggio e reportistica dei lavori all’Autorità di Controllo. I tempi di queste procedure e delle attività progettuali di ogni singolo intervento con relative approvazioni confliggono con i tempi rapidi necessari per l’utilizzo dei fondi. Per ridurre tale tempistica le progettazioni potrebbero essere appaltati con un unico bando di gara diviso per lotti (art. 51) con requisiti rapportati ai singoli lotti (chi si aggiudica un lotto non partecipa al lotto successivo). Il bando potrebbe essere elaborato di intesa con gli Ordini ed Albi Provinciali. Il progetto dovrebbe essere basato sul sistema BIM (Building Information Modeling) in vigore dal 2019 ed obbligatorio dal 2022). 2) APPALTO INTERVENTI - Per evitare errori di progettazione, ridurre i rischi di contenzioso, assicurare la qualità delle opere ed il rispetto dei tempi previsti, si dovrebbe affidare la verifica e la validazione dei progetti (art. 26) ai soggetti abilitati (costi imputabili al quadro economico). Le procedure di appalto delle singole opere possono essere gestite dalla Stazione Unica Appaltante, già operante in molte realtà territoriali, che dovrebbe curare, tramite convenzioni con l’Ente Appaltante, anche la parte contrattualistica con l’Appaltatore. 3) GESTIONE, MONITORAGGIO, RENDICONTAZIONE - La direzione delle opere e le altre attività di gestione del cantiere (sicurezza, collaudo) può essere affidata sempre con le modalità di cui al precedente punto 1) contestualmente alla gara di progettazione ovvero con analogo bando. La gestione dell’appalto basata sul sistema BIM snellisce le procedure di rendicontazione (stati avanzamento lavori, certificati di pagamento, invio dati, etc.) velocizzando il rapporto con l’Autorità di Controllo attraverso una piattaforma a ciò dedicata. Adottare nuove procedure è necessario per non sciupare questa occasione unica per dovizia di risorse e per avviare la transizione digitale auspicata dalla UE.
* M24A-ET Napoli Partenope

Mauro Sasso Delverme

Mauro Sasso Delverme

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