ZAIA PRETENDE 25 MILIARDI DEL RECOVERY FUND PER IL VENETO MA GLIENE SPETTANO 7. È L’AVIDA LEGA, BELLEZZA

ZAIA PRETENDE 25 MILIARDI DEL RECOVERY FUND PER IL VENETO MA GLIENE SPETTANO 7. È L’AVIDA LEGA, BELLEZZA

ZAIA PRETENDE 25 MILIARDI DEL RECOVERY FUND PER IL VENETO MA GLIENE SPETTANO 7. È L’AVIDA LEGA, BELLEZZA

di Raffaele Vescera*

Come se niente fudesse, l’ineffabile Zaia chiede di destinare al suo Veneto 25 miliardi di Euro, ovvero il 12% dei 209 miliardi stabiliti dall’Unione Europea per l’Italia, giustificando la pretesa "in nome di una distribuzione federalista". Come se i 4,9 milioni di veneti non fossero l’8% degli abitanti dello Stivale, come se la sua regione non fosse già tra le più ricche e la più sovvenzionata dallo Stato, come se i 209 miliardi del Recovery fund non fossero stati destinati dall’Europa per risanare il gap del Sud, anche quest’anno come i precedenti privato dei finanziamenti dello Stato per 61 miliardi di Euro, cui si aggiungerebbero i tanti miliardi dei fondi del Recovery.

Quanti? Facciamo i conti. Secondo i criteri stabiliti dall’UE, dei 209 miliardi del RF assegnati all’Italia ben il 70%, ovvero 145 miliardi devono essere destinati al Mezzogiorno. Perché? Semplice, i venti milioni di cittadini meridionali, in virtù del furto annuale di 61 miliardi l’anno che si perpetra da innumerevoli anni, sono diventati non solo i più poveri e privi di diritti sociali d’Italia ma dell’intera Europa, in questo preceduti solo da bulgari e rumeni. Un reddito pro-capite di 16,500 euro l’anno corrispondente alla metà di quello del Nord, una disoccupazione del 21% tripla di quella del Nord. Infrastrutture e servizi di competenza dello Stato meno della metà di quelli del Nord. E allora? Allora l’Europa applicando il diritto d’uguaglianza di tutti i cittadini, ha stabilito che questi fondi devono essere utilizzati per eliminare questo profondo divario che fa dei meridionali cittadini di serie B.

Far ripartire il Sud, tra l’altro, significherebbe far ripartire l’intero Paese, il peggiore per crescita in Europa, una crescita ostacolata giustappunto dall’esclusione del Sud. Un Mezzogiorno da quest’Italia messo in condizione di non produrre secondo le sue enormi potenzialità, essendo il territorio più ricco di risorse naturali, umane e di bellezze paesaggistiche e artistiche d’Italia, con il clima migliore. E qui mi fermo.

E invece no, l’avido leghista Zaia, che dichiara di avere pronti 155 progetti, tra cui l’inceneritore a Venezia, vuole 25 miliardi quando, secondo i criteri stabiliti, dall’Europa gliene spetterebbero 7,8 dei 64 dovuti al Centronord, poiché avendo alti livelli di reddito pro-capite e bassi livelli di disoccupazione avrebbe diritto solo alla quota relativa al numero degli abitanti. Nulla di nuovo per Zaia, lo stesso che definì quattro sassi gli scavi di Pompei, lo stesso che, ministro dell’agricoltura, su una sessantina di prodotti Igp protetti nell’accordo con il Canada, ne inserì solo due meridionali, inserendo come oli d’oliva due veneti (prodotti dove?) e nessuno del Sud. Lo stesso che definì il Sud abitato da cialtroni che consumano quanto produce il Nord.

E se Zaia pretende 25 miliardi, Fontana per la Lombardia ne vuole 35, e il governo gli fa sponda, dicendo che darà al Sud il 34% dei fondi, fregandosene del criterio europeo del superamento del divario territoriale. Voce isolata quella del presidente campano De Luca, che si spinge a chiedere per il Sud il 50% del Recovery, quando la percentuale spettante è il 70%. Così, in mano a questi servi del sistema nordcentrico, il Sud è condannato a rimetterci 76 miliardi su 145 dei fondi europei, che sommati ai 61 di quest’anno dei fondi nazionali fanno altri 137 miliardi scippati al Sud.

Niente di nuovo in questa Lega dominata dall’egoismo territoriale e supportata dai partiti nazionali uniti nel Partito Unico del Nord, tra cui lo stesso M5S che, tranne qualche eccezione, muti stanno e dei 25 miliardi pretesi da Zaia contestano solo i 70 milioni destinati all’inceneritore da farsi a Venezia, ma solo per ragioni ambientali, non certo per equità territoriale, parola sconosciuta ai servi del sistema nordcentrico. Se questa Lega è una vergogna, ancora più vergognosa è l’ignavia e l’accondiscendenza dei politici meridionali al sistema colonialista italiano applicato nei confronti del Sud.

*direttivo nazionale M24A-ET

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/12/06/veneto-zaia-chiede-25-miliardi-del-recovery-fund-per-155-progetti-ce-anche-linceneritore-di-venezia-m5s-ma-e-contro-linee-guida-ue/6027981/

Raffaele Vescera

Raffaele Vescera

Related Articles

Leave a Reply

Close
Close

Please enter your username or email address. You will receive a link to create a new password via email.

Close

Close